Immigrati: Guardian, 61 migranti lasciati morire dalla NATO

Refugees-from-Libya-reach-007Roma, 9 mag – Decine di migranti africani a bordo di un’imbarcazione proveniente dalla Libia con destinazione Lampedusa sono stati lasciati morire nel Mediterraneo, dopo che unità militari europee e della Nato hanno apparentemente ignorato le loro richieste di aiuto. Lo rivela un’inchiesta del quotidiano britannico “The Guardian”, secondo cui il battello trasportava 72 migranti, tra cui molte donne, bambini e rifugiati politici. Il fatto risale al 25 marzo scorso. Tutte le persone a bordo del barcone, tranne 11 – due dei quali morti successivamente – sono morti di sete e di fame dopo 16 giorni alla deriva.

”Ogni giorno ci svegliavamo e trovavamo corpi senza vita, li lasciavamo stare per 24 ore prima di gettarli in mare”, ha raccontato Abu Kurke, uno dei 9 sopravvissuti. ”Alla fine non ci riconoscevamo, tutti pregavano o morivano”. Secondo la ricostruzione del Guardian, dopo aver lanciato l’allarme alla guardia costiera, un elicottero con le insegne militari avrebbe sorvolato l’imbarcazione e i piloti avrebbero fatto scendere sulla barca acqua e biscotti avvertendo i passeggeri di mantenere la posizione in attesa dell’arrivo dei soccorsi, mai arrivati.

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