Immigrati, barcone affondato: si fanno più drammatici i contorni della tragedia. Video

soccorso06aprile2011-283

Roma, 6 apr. – “Alcuni superstiti hanno raccontato che sull’imbarcazione rovesciatasi al largo di Lampedusa erano in 350, quindi i dispersi sono almeno 250”. Si fanno ancora piu’ drammatici i contorni della tragedia nel Canale di Sicilia, secondo quanto riferiscono gli operatori dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni che hanno raccolto le prime testimonianze dei 48 sopravvissuti. Confermato che il barcone proveniva dalla Libia e a bordo, spiegano ancora dall’Oim, secondo quanto accertato, c’erano somali, eritrei, nigeriani, cittadini del Bangladesh, della Costa d’Avorio, del Ciad e del Sudan. Almeno quaranta donne e diversi minori: un uomo ha raccontato di avere perso il figlio in mare. Molti dei sopravvissuti condotti a Lampedusa sono in stato di choc e in ipotermia. “Le ricerche vanno avanti e l’impegno è massimo, perchè la nostra speranza è di salvare altre vite”. Lo affermano fonti della Guardia costiera a Lampedusa. Nella zona del naufragio, 40 miglia dall’isola, sono impegnati motovedette, un motopesca e mezzi aerei giunti da Italia e Malta. Finora una ventina i cadaveri avvistati, tra loro, secondo alcuni testimoni, ci potrebbero essere donne e bambini.

Sarebbero dunque almeno 130 i dispersi. Le condizioni meteomarine, con mare forza 6, rendono ancora difficili le operazioni. Già a Lampedusa i 48 superstiti, tra cui, spiegano fonti della Capitaneria, 8 donne, una delle quali in stato di gravidanza. Erano tutti stremati e infreddoliti, con sintomi di ipotermia, diversi ancora sotto choc. Dal “fronte” immigrati arriva però anche l’esultanza dei mille profughi nel campo allestito a tendopoli nella caserma Andulfato di Santa Maria Capua Vetere, alla notizia che potranno ricevere i permessi di soggiorno temporaneo. A riferirlo è il parroco della chiesa Santissimo Nome di Maria di Caserta, don Antonello Giannotti. Domani i primi 200 faranno richiesta del permesso di soggiorno. Intanto Lampedusa torna alla normalità: viene ripulita la “collina della vergogna” dove, nei giorni più caldi sul fronte degli sbarchi, erano costretti ad accamparsi i tunisini. Ed è stata sgomberata completamente dai rifiuti la piccola spiaggia di Cala Palme e sono state lavate e disinfettate le principali piazze e vie del centro urbano. In campo anche mezzi nautici e subacquei, “in modo da liberare il mare dai rifiuti”, spiega l’assessore regionale all’Ambiente Gianmaria Sparma. E’ stato fissato il vertice bilaterale Italia-Francia tra il premier Silvio Berlusconi e il Presidente francese Nicolas Sarkozy: si terrà a Roma il 26 aprile. Il vertice avrà al centro il problema dell’emergenza immigrazione, la crisi libica e più in generale l’evolversi della situazione nei paesi del Nord Africa.

Video: l’arrivo dei superstiti a Lampedusa

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.