Haiti: partita dalla Spezia la portaerei Cavour. 90% dei costi della missione coperti da sponsor

Portaerei-Cavour2La Spezia, 19 gen – Alle 21 la portaerei Cavour della Marina Militare italiana ha mollato gli ormeggi nel bacino di Fincantieri al Muggiano e, aiutata da un rimorchiatore, ha diretto la prua verso il mare aperto. Sua prima tappa sarà Civitavecchia, dove arriverà domattina, per imbarcare altri aiuti umanitari. Quindi uscirà dal Mediterraneo per la traversata atlantica, diretta in Brasile. Qui prenderà a bordo uomini e mezzi delle Forze Armate brasiliane ed infine si dirigerà verso Haiti. L’arrivo è previsto tra una decina di giorni. In banchina la Cavour è stata salutata dallo sventolio festoso dei fazzoletti dei familiari dei militari imbarcati, tra i quali molti bambini. Difficile dire con certezza la durata della missione, ”si è pensato a circa due mesi, ma si valuterà in itinere” spiega il ministro La Russa, atterrato nel tardo pomeriggio a bordo di un elicottero accompagnato, tra gli altri, dal capo di Stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Paolo La Rosa. Difficile dire anche quali saranno i costi. Quello che emerge è che il 90% circa delle spese è coperto da aziende sponsor come Fincantieri, Finmeccanica, Eni e altre grandi imprese che collaborano stabilmente con la Marina militare. Un altro dato è che il costo della Cavour oscilla tra i 100 mila e i 200 mila euro al giorno, a seconda che la nave sia ferma oppure in navigazione a pieno regime. Mercoledì prossimo, nel corso del Consiglio dei Ministri, dovrebbe essere ratificata la decisione sull’invio di un contingente di Carabinieri: 185 unità, che dovrebbero raggiungere Haiti in aereo per svolgere funzioni di polizia militare sotto l’egida dell’Eurogendfor, la gendarmeria europea presieduta dall’Italia dal primo

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Imbarco di mezzi militari sulla Cavour (foto ANSA)

gennaio. Orgoglioso di essere al comando della portaerei è il capitano di fregata Gianluigi Reversi, romano di 46 anni. Lui la nave l’ha allestita (la Cavour, varata nel 2004, è alla sua prima missione operativa), l’ha vista nascere, crescere e ora si sente emozionato, perchè dice: ”E’ come vedere la tua creatura che impara a correre”. Ma il vero cuore della nave, sottolinea, sono i militari imbarcati. Camminando nei corridoi ne ha colto i sentimenti, l’entusiasmo, la voglia di andare a portare il loro aiuto. Orgoglioso è il comandante delle truppe alpine Comalp, generale Alberto Primiceri. Quello che gli preme di mettere in luce dei suoi soldati è, oltre alla professionalità, la ”sensibilità che sempre hanno dimostrato nel loro approccio con le popolazioni locali durante le missioni all’estero”. Orgogliosa è l’ispettore generale della Croce Rossa Italiana, Mila Brachetti Peretti, arrivata al bacino Fincantieri della Spezia per salutare le otto infermiere, tra ferriste, pediatre, specialiste di aree critiche, specializzate in ortopedia. La maggior parte sono mogli, che lasciano i propri figli per andare a prestare assistenza a titolo completamente gratuito. Ma i più orgogliosi sono i familiari, le fidanzate, gli amici di chi con la Cavour parte. Orgogliose sono Eleonora e Lidia, di sette e quattro anni e mezzo, arrivate con i nonni Leonfranco e Bernardina da Montecatini Val di Cecina (Pisa), per salutare papà Giuseppe. A lui hanno dato i loro orsetti di peluche e le bambole da portare ai bambini di Haiti. Orgogliosa è Barbara, che sul molo spera di vedere il fidanzato Alessandro, volontario in ferma prefissata per un anno. Orgogliosi sono Paolo, Valeria e Volodja, venuti a salutare l’amico Maurizio. La fidanzata Fabiola non c’è, spiegano, è dell’Aquila. Maurizio sa bene cos’è un terremoto. (Ansa)

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