Haiti: gendarmi dall’Unione Europea,dall’Italia e dalla Francia i contributi maggiori

haiti4Bruxelles, 25 gen – Saranno Italia e Francia a inviare la parte più rilevante di gendarmi Ue nella missione Onu ad Haiti, Minustah, per contribuire alla sicurezza e alla stabilizzazione del paese devastato dal terremoto. Lo ha confermato il ministro degli esteri spagnolo, Miguel Angel Moratinos, al suo arrivo al consiglio esteri della Ue che discute di come passare dalla fase dell’emergenza a quella della costruzione negli aiuti alle popolazioni haitiane.”Italia e Francia invieranno un numero sostanziale di gendarmi”, ha detto il ministro. In totale, i gendarmi europei che saranno inviati a Port-au-Prince saranno oltre 300, di cui circa 120 carabinieri italiani e poco più di un centinaio di gendarmi francesi.
Contributi arriveranno anche dagli altri paesi che fanno parte della forza di gendarmeria europea: Olanda, Spagna, Portogallo e Romania.
L’invio dei gendarmi sarà finalizzato oggi e potrà diventare fattibile nei prossimi giorni, considerato che si tratta di unità operative già formate ed addestrate. “Tutti i paesi che fanno parte della forza di gendarmeria europea sono disposti a partecipare: la Francia, l’Italia, la Spagna, l’Olanda, il Portogallo e la Romania sono pronti ad apportare degli effettivi, ciascuno secondo la propria capacità”, ha detto Moratinos, il cui paese è presidente di turno della Ue. “Insieme, rappresenteranno la Ue nel compito di garantire la sicurezza e soprattutto l’arrivo dell’aiuto d’urgenza di cui gli haitiani hanno bisogno”. Secondo fonti europee, l’Olanda punta ad un contributo compreso tra i 50 e o 70 gendarmi, la Spagna tra i 20 e i 40. Anche Portogallo e Romania si starebbero orientando verso poche decine di unità. L’invio della forza di polizia è però contestato dalla Gran Bretagna, che non ne vede l’utilità considerata la massiccia presenza sul posto di militari americani. Al suo arrivo al consiglio, il segretario di stato della Gran Bretagna agli affari europei, Chris Bryant, ha espresso perplessità. “Non so se questa è la cosa migliore da fare”, ha detto. Londra non fa comunque parte della forza europea di gendarmeria. (ANSA)

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