Haiti, Esercito Usa: fino a 10mila soldati entro lunedì. Tramonta l’ipotesi della partenza di una nave italiana

haiti3L’ammiraglio Mullen non esclude l’invio di altre truppe. Washington, 15 gen. – Entro lunedì arriveranno tra i 9mila e i 10mila soldati statunitensi ad Haiti per assistere i terremotati e prevenire eventuali disordini. Lo ha reso noto il più alto ufficiale dell’esercito Usa, l’ammiraglio Mike Mullen, capo dello stato maggiore americano. Mullen non ha escluso che, se necessario, possano essere inviati altri militari sul posto. Sarebbe tramontata, secondo quanto si è appreso, la possibile partenza di una nave militare italiana per contribuire ai soccorsi ad Haiti. Questa eventualità è stata oggetto di approfondite valutazioni e, alla fine, si sarebbe deciso di soprassedere anche in relazione al tempo non breve necessario a raggiungere l’isola caraibica (una decina di giorni) e al fatto che assetti navali di altri Paesi sono già in zona.

Aiuti a rilento, rabbia e caos ad Haiti. Monta la rabbia ad Haiti dove a tre giorni dal devastante terremoto di martedì stentano a decollare le operazioni di soccorso. I sopravvissuti hanno cominciato a elevare barricate con i cadaveri impilati per protestare contro i ritardi. Shaul Schawrz, un fotografo della rivista statunitense Time, ha raccontato di aver visto almeno due blocchi stradali formati con resti umani e pietre: “Stanno cominciando a bloccare le strade con i cadaveri, è terribile”. L’Onu ha fatto sapere che nelle aree colpite dal sisma vivevano tre milioni e mezzo di persone, un terzo della popolazione del Paese caraibico, e solo a Port au Prince in 300mila non hanno più un tetto. Ban Ki Moon ha annunciato che si recherà “molto presto” in visita sull’isola. Da una prima ricognizione aerea del coordinamento per gli aiuti umanitari è emerso che in alcune zone sono stati distrutti metà degli edifici. In particolare, oltre alla capitale Port au Prince, le maggiori distruzioni si sono verificate a Jacmel e Carrefour. All’hotel Montana, sono state portate in salvo 23 persone e ancora si scava per cercare superstiti. Gli aiuti stentano a decollare. L’Onu ha fatto sapere che la distribuzione dei pasti è ancora limitata a 9mila al giorno. Il governo cubano ha autorizzato il sorvolo degli aerei Usa per portare aiuti ed evacuare i feriti. Le squadre di soccorso inviate da Washington stanno portando le vittime bisognose di cure nell’ospedale militare di Guantanamo ma alcuni devono arrivare in Florida. Sorvolando Cuba, gli aerei possono accorciare il tradizionale tragitto di circa 90 minuti.

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