Haiti, continua l’impegno dei militari italiani

cavour-eh101Roma, 08 feb – A una settimana dall’arrivo del contingente italiano ad Haiti impegnato nella missione “White Crane”, continua il supporto dei militari italiani alla popolazione del paese caraibico, in coordinamento con la Protezione civile. Il contingente italiano, costituito da 900 militari dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Carabinieri, e’ comandato dal capitano di vascello Gianluigi Reversi, comandante della portaerei Cavour, alla sua prima missione. Lunedi’ scorso, grazie a un ponte aereo effettuato con gli elicotteri della Marina italiana (due EH101 e quattro SH3D) e brasiliana (un Superpuma e un AS350 Ecureil), con 25 voli in due giorni sono stati sbarcati gli aiuti umanitari e sanitari. Gli elicotteri sono partiti dalla portaerei in navigazione nelle acque a largo di Port-au-Prince, epicentro del terremoto del 13 gennaio scorso. La maggior parte dei mezzi pesanti della task force Genio della brigata alpina “Julia” dell’Esercito sono sbarcati mercoledi’ 3 febbraio a Porto Caucedo nella Repubblica Domenicana. Gli Alpini della Julia, con tutte le loro attrezzature, sono giunti a Port au Prince dopo 24 ore di viaggio, cominciando subito con i loro mezzi, a rimuovere macerie ed alla ricostruzione di alcune infrastrutture dell’ospedale pediatrico San Damian, della fondazione Nph (Nuestro Pequeno Hermanos) – Fondazione Francesca Rava, diretto da Padre Rick Lafaiette. I fucilieri dell’aria dell’Aeronautica e gli uomini del reggimento San Marco della Marina insieme ai Carabinieri assicurano la corretta distribuzione degli aiuti delle diverse associazioni Onlus sbarcati dal Cavour e destinati alla popolazione civile, tramite i delegati sul posto delle stesse organizzazioni umanitarie. A bordo della portaerei Cavour vengono dissalati e potabilizzati 100 mila litri di acqua al giorno che poi vengono distribuiti alla popolazione. Sono stati consegnati anche dieci quintali di farina al forno dell’ospedale pediatrico per la produzione di pane fresco destinato ai bambini. In coordinamento con i medici che operano nell’ospedale da campo della Protezione civile e con l’ospedale San Damian, sono state ricoverate a bordo tre persone (un sacerdote di 29 anni e due donne), grazie al supporto del team Medevac (Medical evacuation) dell’Aeronautica Militare, che ricevono le cure necessarie dei medici italiani di Nave Cavour. (Velino)

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