Haiti: ad un mese dal sisma, il contingente italiano in prima linea

haiti-cavourRoma, 11 feb. – A un mese dal devastante terremoto di Haiti, sono giornate laboriose per i militari del contingente italiano impegnati nella missione umanitaria “White Crane” in supporto alla popolazione haitiana. Il comandante del Contingente, capitano di vascello Gianluigi Reversi, insieme con i responsabili dell`Unità di coordinamento della Protezione Civile italiana, ha identificato alcuni obiettivi concreti da raggiungere in breve tempo. Secondo quanto spiega lo Stato Maggiore della Difesa in una nota, il 9 febbraio scorso i militari italiani hanno effettuato un sopralluogo presso l`Istituto Don Bosco dei Salesiani, nella zona Le Salin vicina al porto, e incontrato Padre Jacques Charles, direttore dell`istituto scolastico salesiano di arti e mestieri. Il contingente italiano ha anche iniziato l`opera di sgombero delle macerie e la messa in sicurezza della struttura per passare poi in una seconda fase alla ricostruzione. Gli uomini della Task Force Genio della Brigata Alpina “Julia” dell`Esercito, assieme ai fucilieri dell`aria dell`Aeronautica, ai fucilieri di Marina del Reggimento San Marco e ai Carabinieri stanno intervenendo su diversi fronti. In soli due giorni le ruspe e i mezzi pesanti del Genio hanno rimosso le macerie lungo tutto il perimetro di cinta dell`ospedale pediatrico Sant Damian della Fondazione NPH (Nuestro Pequeno Hermanos) – Francesca Rava. Gli alpini della Julia, oltre a ripristinare la corretta viabilità lungo le strade limitrofe all`ospedale, hanno rinforzato il muro di cinta della struttura sanitaria, diretta da Padre Rick Lafaiette. Anche la scuola elementare delle Piccole Sorelle del Vangelo, dissestata dal sisma, è tra gli obiettivi dei militari italiani. La comunità dei bambini che le suore curano hanno, già nei giorni passati, ricevuto assistenza in termini di viveri, acqua potabile e medicinali. Nel frattempo continua incessante l`opera dei medici imbarcati su nave Cavour. Ad oggi sono stati curati 10 pazienti, ritenuti casi complessi e necessitanti di visite specialistiche approfondite. Cinque invece sono i ricoverati nella zona ospedaliera flottante. Decisiva l`attività Medevac (Medical Evacuation), condotta con gli elicotteri imbarcati e un team affiatato dell`Aeronautica Militare. Il 9 febbraio scorso, infatti, la vita di un bambino di 8 anni è stata salvata, grazie all`azione tempestiva e al soccorso condotto con gli elicotteri e il team Medevac di bordo. (Apcom)

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