Guerra in Afghanistan: da oggi più lunga del Vietnam

Vietnam_4Le operazioni cominciarono 104 mesi fa, superati da poco i 1000 morti. – Washington, 7 giu – (di Cristiano Del Riccio) La guerra in Afghanistan è diventata oggi la più lunga nella storia americana superando la durata di quella del Vietnam. Un “record” che cade in una delle giornate più sanguinose per l’Isaf (Forza internazionale di assistenza alla sicurezza) dall’inizio dell’anno, con dieci soldati e un civile americano uccisi. L’impegno militare delle forze Usa in Afghanistan, cominciato il 7 ottobre 2001, è entrato oggi nel 104° mese superando per lunghezza i 103 mesi della guerra del Vietnam, che finora aveva il primato di guerra più lunga della storia statunitense. La Seconda Guerra Mondiale durò infatti per gli Stati Uniti 44 mesi, la Guerra Civile 48 mesi, la rivoluzione americana 81 mesi. La guerra in Iraq è cominciata 86 mesi fa ed è ancora in corso ma l’amministrazione Obama si è impegnata a concludere presto l’impegno delle truppe americane in quello che fu il Paese di Saddam Hussein. Diversa è la situazione in Afghanistan dove l’impegno di Obama a cominciare il ritiro delle truppe nel luglio del prossimo anno si scontra con la realtà di una situazione ancora molto incerta sul campo di battaglia. La guerra in Afghanistan cominciò nell’ottobre 2001, subito dopo l’attentato terrorista dell’11 Settembre contro le Torri Gemelle e il Pentagono, per distruggere le basi di Al Qaida nel paese e per eliminare il potere dei talebani che avevano dato ospitalità ai terroristi. Lanciata come Operation Enduring Freedom, l’operazione militare appariva inizialmente un successo, con la sconfitta dei talebani e la loro fuga dalle maggiori città. Ma Osama bin Laden riusciva ad evitare la cattura, i talebani riuscivano a riorganizzarsi. L’operazione americana si trasformava così nell’inizio di un conflitto dalla durata imprevedibile. Le motivazioni del presidente George W. Bush per la guerra – la distruzione dei responsabili dell’attacco dell’11 Settembre – godevano del sostegno della popolazione, a differenza della Guerra del Vietnam che è sempre stato un conflitto impopolare per gli americani. Col passare degli anni, anche per il concentrarsi delle polemiche sulla guerra in Iraq, l’attività militare in Afghanistan ha continuato a ricevere il sostegno popolare, rafforzato anche dal sostegno dato dalle Nazioni Unite e dalle Forze Nato schierate a loro volta dal 2003 come Isaf. Per anni la guerra in Afghanistan è rimasta lontana dai riflettori, grazie anche al numero relativamente basso di vittime, un’altra importante differenza rispetto al Vietnam, costato la vita ad oltre 58 mila soldati americani. In Afghanistan il numero delle vittime Usa ha superato solo poco tempo fa quota mille. I reduci dall’Afghanistan, a differenza di quelli del Vietnam, sono accolti al ritorno in patria con i massimi onori e dalla gratitudine della popolazione. La guerra più lunga della storia Usa dovrebbe entrare l’anno prossimo nella fase finale. Ma le incognite sono molte e il conflitto in Afghanistan potrebbe andare avanti, se i successi tarderanno ad arrivare, per un periodo molto più lungo di quanto indicato dal presidente Obama. (ANSA)

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