Fisco: nel 2010 recuperati 10 miliardi. In arrivo il redditometro

agenzia-delle-entrateRoma, 27 dic – La lotta all’evasione fiscale va avanti e punta a grandi colpi nel futuro. Tutoraggio, controlli, esecutività degli accertamenti e soprattutto redditometro: il direttore generale delle Entrate, Attilio Befera, racconta cosa si è fatto e cosa si farà nel 2011 per stanare i “furbetti” con l’allergia a pagare le tasse. “Stiamo recuperando molto, quest’anno recupereremo 10 miliardi, laddove recuperare significa incassare 10 miliardi. L’Agenzia delle Entrate è una macchina molto agguerrita in questo momento, il volano si è messo in moto, abbiamo una tecnologia avanzata, banche dati efficienti, professionalità delle nostre persone” spiega intervistato al Gr3 della Rai e sottolinea che la macchina anti-evasione è ormai in movimento “molto meglio che in passato” e “in modo forte, in modo consistente e continuo”.

Befera ricorda inoltre che “il prossimo anno entrerà pienamente in funzione il redditometro”: in questo modo “abbiamo la capacità di conoscere il reddito speso rispetto a quello dichiarato, abbiamo abbassato il limite per il tutoraggio delle grandi imprese a 150 milioni”. Il che “significa che la macchina funziona e funziona bene”. Per quanto riguarda nello specifico il redditometro, di cui è in arrivo a breve il provvedimento attuativo, “le spese effettive vengono rettificate con quelle stimate in base ai dati sui consumi elaborati dall’Istat – afferma il dg in un’intervista al “Messaggero” – e a quelli della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie: si terrà conto quindi della realtà geografica e familiare ed anche di una percentuale di risparmio”. Si tratta di un calcolo “che potra’ fare lo stesso contribuente – assicura – grazie al software che metteremo a disposizione”. Per dar vita al redditometro “abbiamo raccolto le osservazioni che vengono dagli stessi italiani, quando ad esempio anche sui giornali vengono messi a confronto i redditi dichiarati con il numero delle auto di lusso o delle barche”.

Ed ecco anche le altre “armi” del fisco per combattere l’evasione: il tutoraggio per i grandi contribuenti, i controlli che dovrebbero portare nel 2011 anche un “maggiore recupero di Iva”. Senza dimenticare il pacchetto fiscale della manovra estiva che contiene strumenti come l’esecutività degli accertamenti: “Ora – dice il direttore generale dell’Agenzia delle Entrate al quotidiano romano – possiamo intervenire sui furbetti che si nascondevano dietro i tempi lunghi e la doppia notifica, riuscendo a far sparire i propri beni”. E nel 2011, aggiunge, arriverà a casa di 40mila italiani una comunicazione per spese anomale con cui in pratica si accerterà “un’anomalia tra la loro dichiarazione e le spese effettive. Caso tipico chi acquista un immobile e risulta avere reddito zero”.

Al Gr3 Rai Befera racconta anche un fatto “estremamente positivo” avvenuto nel 2010 ossia gli oltre 11 miliardi di rimborsi fiscali – di cui 800 milioni alle famiglie e oltre 10 miliardi alle imprese – per chi ha pagato più del dovuto: “Si tratta di un’immissione di liquidità in un momento di crisi, stiamo facendo camminare la macchina molto meglio del passato, da un lato con migliori servizi e molta piu’ telematica (si vedano anche gli accordi con il ministero della Pa e dell’Innovazione nell’ambito del piano e-Gov 2011, ndr) dall’altro con una migliore presenza sul territorio”. (Il Velino)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.