Finanziaria, Di Stanislao (Idv): Difesa Spa tesoretto per i privati?

zona-militareRoma, 20 nov – Nel disegno di legge Finanziaria, tra le varie disposizioni, c’e’ l’introduzione della societa’ Difesa Spa. Le attivita’ affidate a tale societa’ consistono, da un lato, nello svolgimento dell’attivita’ negoziale diretta all’acquisizione di beni mobili, servizi e connesse prestazioni strettamente correlate allo svolgimento dei compiti istituzionali dell’amministrazione della Difesa, dall’altro nella concessione in uso temporaneo, a titolo oneroso, previa autorizzazione del ministro della Difesa, dei mezzi e materiali prodotti dall’industria nazionale e acquisiti dalle Forze armate. “La Difesa servizi Spa – afferma Augusto Di Stanislao, capogruppo Idv in commissione Difesa alla Camera – diventa la cassaforte del ministero della Difesa, che non rispondera’ piu’ a criteri pubblici bensi’ entrera’ un nuovo regime di gestione privatistico, e ancora di piu’ la nuova societa’ avra’ un Cda con amministratore delegato e revisori di esclusiva nomina ministeriale. Oltre alla sottrazione, quindi, allo Stato, di ruoli e funzioni propri, vi e’ anche da parte del ministero della Difesa non una concezione patronale dello Stato, che non ha niente a che fare con principi di liberalizzazione ne’ di efficacia efficienza per l’affidamento dei beni dello Stato”.

“Presentero’ un emendamento soppressivo e se davvero questa gestione non andra’ ad incidere su quello che avviene alla Difesa ma sara’ uno strumento in piu’ che la Difesa potra’ avere e servira’ per creare ricchezza al di fuori di essa, utilizzando le professionalita’ che abbiamo, allora questo provvedimento deve avere un iter ordinario in commissione e non usare come al solito queste scorciatoie. La gestione ordinaria, continua a sostenere il Parlamentare Idv, si aggira intorno ai 3-5 miliardi di euro l’anno, ma il potenziale e’ molto piu’ alto. I tagli di bilancio nelle spese per l’esercizio, oltre a compromettere la capacita’ operativa del nostro strumento militare, hanno gravi conseguenze anche sulla stessa sicurezza del personale e vanno al di la’ di un contenimento sostenibile. “Il governo,- conclude Di Stanislao – invece di adottare misure finanziarie adeguate, appare intenzionato ad assumere la difficile situazione finanziaria della Difesa quale base di partenza, non tanto per razionalizzare il modello di difesa esistente, quanto per ridimensionarlo drasticamente negli organici senza tener conto delle conseguenze operative”. (Velino)

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