Ecco la manovra, c’è anche il condono. Stipendi pubblici bloccati fino al 2013

tremontiLetta: “Sacrifici duri”. Napolitano: “Siano equi”. Domani incontro tra governo e parti sociali. Roma, 24 mag  – Tracciabilità dei pagamenti, stop agli stipendi degli statali. Mini taglio agli stipendi dei parlamentari. E, dopo gli scandali dei lavori del G8, una brusca ridimensionata all’autonomia della Protezione civile. Ma soprattutto, nonostante le smentite, la presenza, nella bozza, del condono edilizio (o meglio di una “sanatoria catastale”). Sono solo alcuni dei punti salienti di quella che sarà la manovra economica da 24 miliardi che il governo si appresta a varare. E che non sarà una cosa indolore lo dice chiaramente il sottosegretario alla Presidenza, Gianni Letta: “E’ una manovra straordinaria che ci chiede l’Europa. Ci saranno sacrifici molto pesanti, molto duri che siamo costretti a prendere, spero in maniera provvisoria per salvare il nostro Paese dal rischio Grecia. Capiamolo così e ci capiamo tutti”. Parole che lascino poco spazio all’immaginazione. Tanto che dal Quirinale arriva l’appello di Giorgio Napolitano che chiede “che i sacrifi siano ripartiti equamente”. E si augura che “le decisioni siano prese responsabilmente dalla maggioranza e siano condivise dalle forze di opposizione in Parlamento, nel comune interesse”.

Condono e sanatoria per ampliamenti. Nonostante la smentite il condono edilizio c’è. Anche e il governo parla di una “sanatoria catastale” che riguarderà l’obbligo per gli interessati di dichiarazione di aggiornamento catastale con sanzioni che saranno ridotte ad un terzo. Ai titolari degli immobili si concederà tempo fino al 31 dicembre di quest’anno per mettersi in regola. Chi non lo farà si vedrà attribuita una rendita presunta, “con la retroattività della rendita”.

Tracciabilità del contante a 5 mila euro.  Si rafforza la lotta all’evasione con l’introduzione di fatture telematiche per importi superiori a 3mila euro, la tracciabilità dei pagamenti con la soglia dei 5mila euro per l’uso dei contanti – invece dei 12.500 attuali – e infine con un intervento sulle compensazioni Iva.   Un’altra novità riguarda l’obbligo di fattura elettronica per i pagamenti sopra i 3.000 euro.

Tetto sull’invalidità. Nella bozza viene fissato un tetto di reddito pari a 25mila euro per poter avere le indennità di accompagno per l’invalidità civile. Per gli invalidi coniugati c’è anche un limite di ‘coppia’ pari a 38mila euro. Per chi ha un reddito inferiore a 25mila euro l’indennità sarà corrisposta in misura tale da non superare il limite. Stop inoltre al meccanismo di rivalutazione automatica delle prestazioni per coloro che già ricevono le indennità ma superano i nuovi tetti al reddito. Inoltre sono in arrivo 100.000 verifiche straordinarie contro i falsi invalidi nel triennio 2010-2012. La manovra, infine, eleva la percentuale di invalidità per la concessione della pensione d’invalidità dal 74 all’80%.

Stipendi dei dipendenti pubblici. Tutti gli stipendi dei dipendenti pubblici resteranno fermi ai livelli dell’anno scorso fino al 2013, mentre sulle retribuzioni dei manager che guadagnano da 90.000 a 130.000 euro arriva un taglio del 5%, che sale al 10% per gli stipendi oltre i 130.000 euro.

Stipendio dei politici, solo un mini-taglio. Per i politici, invece, arriva un taglio degli stipendi del 10% per la parte eccedente gli 80 mila euro annui. Riduzione che potrà essere applicata da subito su ministri e sottosegretari non parlamentari. Per deputati e senatori, invece, saranno le stesse camere ad adottare i provvedimenti con propri regolamenti. La nuova ondata d’austerità colpisce anche composizione e compensi dei Cda di società pubbliche, consulenze e incarichi, spese per pubblicità e relazioni pubbliche, missioni internazionali, formazione, auto blu.

Partiti politici. Sarà dimezzato il contributo di un euro a cittadino iscritto nelle liste elettorali per le elezioni alla Camera. Verranno inoltre soppresse le quote annuali dei rimborsi in caso di scioglimento anticipato del Parlamento. Se un politico che è stato eletto ha incarichi nella pubblica amministrazione, per questi può percepire solo il rimborso delle spese e un gettone di presenza al massimo di 30 euro.

Stato di emergenza, servirà il placet del Tesoro. Sarà il Tesoro a dare il ‘placet’ alla richiesta della Protezione civile qualora sia necessario proclamare lo stato d’emergenza. Lo stato d’emergenza e quindi lo stanziamento dei necessari fondi dovrà essere proclamato ”di concerto con il Mef”.

Irap. La manovra prevede la possibilità di una fiscalità di vantaggio notevole per il Sud, dove viene “l’anticipazione della possibilità di istituire un tributo proprio sostitutivo dell’Irap con riferimento alle imprese avviate dopo il provvedimento, con possibilità di riduzione o azzeramento dell’Irap”

Scuola. L’organico degli insegnanti di sostegno nel 2010-2011 dovrà rimanere invariato rispetto al 2009-2010.

Ticket. Nel capitolo della manovra dedicato al controllo della spesa sanitaria, si proroga l’esenzione del ticket. Secondo alcune bozze provvisorie potrebbe scattare dal primo luglio 2010 un ticket di 7,5 euro a ricetta, ridotto a 3 euro per i cittadini esentati dal pagamento delle prestazioni. Le cifre si dovrebbero poi ridurre rispettivamente a 6 euro e 2 euro a partire da gennaio 2011.

Pensioni di vecchiaia, nel 2011 slittano di 6 mesi. I lavoratori che nel 2011 avranno maturato un’anzianità contributiva inferiore ai 40 anni e vorranno accedere alla pensione d’anzianità, andranno a riposo il 1 luglio 2012.Chi, nel 2011, avrà maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia (65 anni per gli uomini e 60 anni per le donne) potrà accedere al trattamento con uno slittamento di 6 mesi rispetto alla data in cui hanno maturato i requisiti. Per quanto le donne del pubblico impiego si va verso un’accelerazione dell’età pensionabile.

Pedaggio. Sarà possibile mettere un pedaggio sui tratti stradali che connettono con le autostrade. Una misura che servirebbe a reperire risorse per le infrastrutture.

Soppressione di enti, tocca a Ice e Isae. La cura dimagrante sugli enti inutili contenuta nella manovra 2011-2012 toccherà anche l’Ice e l’Isae. I due istituti, il primo per il commercio con l’estero, e il secondo di studi e analisi economiche, verranno soppressi. Nel mirino finiscono anche altri istituti ed enti di ricerca pubblici facenti capo a ministeri come Isfol e Ingv. Il progetto prevede anche il riordino degli enti previdenziali pubblici con l’accorpamento di quelli minori in Inps e Inail, mentre l’Inpdap continuerebbe a mantenere l’assetto attuale.

Lotta all’evasione. Potenziata la partecipazione dei Comuni nella lotta all’evasione fiscale e contributiva: sarà incentivata con il riconoscimento di una quota del 33% delle maggiori somme relative a tributi statali riscosse a titolo definitivo. È un’altra delle misure inserite nell’ultimo  aggiornamento della Manovra 2011-2012. I Comuni sopra  cinquemila abitanti dovranno istituire un Consiglio Tributario.

Regioni del Sud potranno rimodulare incentivi alle imprese. Le regioni del Sud potranno, con proprie leggi, rimodulare attuali forme di beneficio per prevedere agevolazioni, detrazioni e deduzioni a favore delle attività produttive.

Montezemolo: “Sottovalutata l’importanza della crisi”. Un grande errore di valutazione, secondo Luca Cordero di Montezemolo, è stato fatto negli ultimi anni: “In questi due anni si è sottovalutata l’importanza della crisi e si è dato troppo per scontato che il Paese ne fosse immune – ha detto il presidente della Ferrari e numero uno della Fondazione Italia Futura – La  finanziaria di oggi, dolorosa, necessaria e urgente dimostra il contrario”. Montezemolo auspica un sostegno generalizzato al governo per l’approvazione di una manovra economica che “difenda l’Italia”. A suo avviso, “in questo momento dobbiamo dare tutti sostegno al governo per trovare misure necessarie e urgenti, che auspico più coraggiose possibili”.

Fmi: “L’Italia ancora vulnerabile”. “L’Italia deve “mantenere la disciplina fiscale, ridurre il peso del debito pubblico e aumentare il tasso di crescita nel lungo periodo”. Il Fondo monetario internazionale, nell’article IV, sottolinea che “concorda con l’obiettivo delle autorità di un consolidamento fiscale basato sulla spesa”. Per il Fondo “il contenimento dei salari del settore pubblico dovrebbero essere un elemento chiave della strategia di consolidamento”. Per l’Fmi la decisione del governo italiano di non adottare un’ampia politica di stimolo fiscale è stata “appropriata, alla luce dell’elevato livello del debito pubblico. Anche se i peggiori effetti della crisi sull’economia italiana sono per la maggior parte passati, restano delle vulnerabilità chiave”. In particolare, il Fondo spiega che “l’elevato livello del debito pubblico e la deludente performance di crescita potrebbero rendere l’Italia vulnerabile a futuri shock esterni”.

Per gli economisti di Washington le politiche per rinvigorire la crescita dovrebbero focalizzarsi “sulla rimozione dei colli di bottiglia strutturali, sul miglioramento della qualità dei servizi pubblici e sul rafforzamento del settore finanziario”. Il Fondo, si legge ancora, “sottoscrive gli obiettivi fiscali delle autorità italiane di riportare il deficit sotto il 3% entro il 2012”, tuttavia avverte “il consolidamento programmato non è abbastanza ambizioso”. E spiega che l’aggiustamento di bilancio programmato è basato, tra l’altro su “un assunto ottimistico di una ripresa forte e duratura” oltre che su “misure addizionali che devono ancora essere annunciate”. Il Fmi chiede anche che venga mantenuto un “monitoraggio delle finanze pubbliche a livello locale”. (Repubblica)

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