E il suo governo ordinò: umiliate il personale in uniforme

berlusconi_salutomilitareRoma, 23 giu – Del governo presieduto da Silvio Berlusconi si ricorderanno in molti, soprattutto le donne e gli uomini in divisa. Al grido di “più sicurezza per tutti” questo governo si è assicurato un largo consenso elettorale, ripagato poi con tagli indiscriminati alle risorse del comparto Sicurezza e Difesa e con una lista lunghissima di deceduti nei campi di battaglia in terre lontane. Impoverimento,sangue,vedove ed orfani straziati dal dolore, ecco cosa rimarrà dei “governi Berlusconi” nella memoria collettiva di donne e uomini che valorosamente e diuturnamente difendono la collettività.

Mentre i militari della Guardia di Finanza si affannano ad arrestare evasori e recuperare redditi sconosciuti al fisco, questo governo si affretta a varare norme tipo lo scudo fiscale che invece garantisce impunità ai disonesti.

Mentre il ricordo dei nostri valorosi carabinieri morti a Nassiriya ancora ci affligge ecco il governo Berlusconi tentare di varare una legge che blocca l’azione della Magistratura e sottopone alla discrezionalità del ministero l’azione giudiziaria verso generali e colonnelli.

Mentre i familiari dei morti per amianto sulle navi della Marina cercano giustizia il governo Berlusconi tenta di modificare un codicillo su una legge del 1955 in modo da escludere la responsabilità penale per i dirigenti gallonati.

Mentre le forze di polizia buttano il sangue per arrestare camorristi e mafiosi il governo Berlusconi tenta disperatamente di far approvare un ddl contro le intercettazioni che taglierà le gambe alle future azioni investigative. Il tutto al solo scopo di proteggere i colletti bianchi che sempre più spesso vengono pizzicati a sguazzare tranquillamente nelle acque torbide del malaffare.

Mentre le carceri scoppiano per il sovraffollamento e gli agenti della polizia penitenziaria faticano tremendamente a mantenere l’ordine in quelli che ormai sono definiti dagli stessi operatori “depositi di stoccaggio umano”, gli organici continuano a ridursi e le carceri esistenti, collaudate e pronte all’uso (ma abbandonate) vengono miseramente dimenticate da questo governo. Anzi, depredando ulteriormente le casse dello Stato, il governo Berlusconi vuole costruirne di nuove.

Mentre i vertici della Protezione civile si trascinano da un tribunale all’altro perchè accusati di gestire in maniera criminosa i soldi pubblici, i Vigili del Fuoco soffrono i morsi di una crisi i cui tagli continuano a falcidiare le risorse destinate al rinnovo dei mezzi di emergenza, ai contratti per il personale, agli straordinari che pure sono costretti a fare.

Mentre i nostri militari rischiano la vita in terre lontane e in Italia sono destinati a raccogliere la monnezza, a spalare la neve, ad aiutare i terremotati a L’Aquila, il governo Berlusconi vara norme disciplinari ancora più repressive e taglia loro stipendi e indennità.

Berlusconi-maloreMa sarebbe ingiusto affermare che gli unici a pagare per l’incapacità di questo governo sono coloro che indossano un’uniforme. Le fabbriche chiudono, gli operai vengolo licenziati o vengono costretti con la pistola alla tempia ad accettare condizioni di lavoro al limite della schiavitù.

L’abolizione del bollo auto, la riscoperta del posto fisso tremontiano, il piano straordinario per il mezzogiorno, la Robin Hood tax e l’abolizione dell’IRAP sono solo pallidi ricordi delle promesse elettorali di questo governo tutto “Dio, Patria e famiglia”. Agli italiani rimane una sola speranza: che questo governo di nani e ballerine vada a casa al più presto perchè di danni ne ha fatti ormai troppi. Da parte nostra una preghiera: portate via anche il capo-comico. ico_commenti Commenta

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