Difesa: via libera dal Consiglio dei ministri al Codice unico ordinamento militare

La-Russa-CalderoliRiordinate le leggi in materia. Ora i pareri del Consiglio di Stato e delle Camere. Roma, 11 dic. – Via libera dal Consiglio dei Ministri di oggi al nuovo Codice, messo a punto dai ministri della Difesa Ignazio La Russa e dal ministro per la Semplificazione legislativa Roberto Calderoli , che riunisce e armonizza tutte le leggi e i regolamenti che formano l’ordinamento giuridico militare. Il nuovo Codice unico, prima della sua entrata in vigore definitiva, passa ora all’esame del Consiglio di Stato e della Commissione parlamentare per la semplicazione, come previsto dalla legge delega ricevuta dal Governo.

Il Codice approvato oggi, spiega Palazzo Chigi nel comunicato finale del Cdm, è “composto dallo schema di decreto legislativo che riunisce, razionalizza ed armonizza in un unico Codice le disposizioni normative di rango primario mantenute in vigore, nonchè dallo schema di decreto presidenziale che accorpa le disposizioni di rango secondario. La logica di questo imponente riordino di una disciplina particolarmente stratificata nel tempo si basa su momenti distinti: sono state identificate, riordinate ed armonizzate le norme ritenute tuttora valide, semplificate le procedure (anche con soppressione di organismi non più utili) e verificata la loro rispondenza ai principi della legislazione primaria ed al generale obiettivo di economicità”.

“La struttura di entrambi i testi – spiega ancora la Presidenza del Consiglio- riunisce le norme così suddivise: organizzazione e funzioni; beni; amministrazione e contabilità; personale militare; personale civile e personale ausiliario delle Forze armate; trattamento economico, assistenza e benessere del personale; trattamento previdenziale e per le invalidità di servizio; servizio militare e servizio degli obiettori di coscienza in tempo di guerra o di grave crisi internazionale”.

“Il complesso lavoro eseguito – conclude ancora il Governo- consegna agli operatori ed al Paese uno strumento normativo fondamentale a supporto di un apparato militare moderno, che ha mutato fisionomia in corrispondenza della crescita della domanda di sicurezza interna e delle molteplici esigenze internazionali di mantenimento della pace in contesti problematici. Entrambi gli schemi saranno trasmessi al parere del Consiglio di Stato e della Commissione parlamentare per la semplificazione, come prescritto dalla legge di delegazione; entreranno poi in vigore entro il 2010 per consentire alle strutture ed ai Corpi interessati dalle modifiche un più agevole adeguamento e la massima efficienza organizzativa”. (Apcom)

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