Difesa: progetto energia nel piano di riconversione di 25 aree

pannello-solare-fotovoltaicCrosetto, lo Stato deve ridurre i costi e sfruttare le risorse. Roma, 21 giu. – “Progetto Energia” è il nome del piano della Difesa di riconversione di 25 aree per recuperare risorse e mettere a frutto gli spazi sterminati che il ministero della Difesa dispone. Venti aree, scrive “La Stampa”, sono concentrate in Puglia, Campania, Calabria, e Sicilia, regioni a forte esposizione solare e quindi particolarmente tagliate per ospitare impanti fotovoltaici, cinque nel nord Italia, dove si punterà sulla cogenerazione: le regioni interessate sono la Lombardia ed il Piemonte. I progetti nella penisola, in avanzata fase di definizione, sono subordinati ad accordi con i ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente. E’, inoltre, in corso uno studio di fattibilità per realizzare un polo sprimentale presso lo scalo aereo di Pantelleria con lo scopo di monitorare il rendimento di nuove tecnologie basate sullaproduzione di energia da fonti rinnovabili. La paternità della scommessa è del sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, suo anche l’input del progetto. “E’ un piano senza precedenti che però va considerato come il tassello di un discorso più ampio – ha detto Crosetto al quotidiano – Lo Stato deve ridurre i costi, ma nello stesso tempo è bene ricordare che ha enormi disponibilità: se vengono sfruttate a fondo, possono diventare fonte di reddito. Penso alla valorizzazione dei marchi della Difesa, per i quali abbiamo cominciato a chiedere i diritti di struttamento”. Il progetto pilota in fase di realizzazione a Roma presso la Cecchignola prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle coprture di tre caserme e sarà interamente realizzato realizzato con capitale privato, in regime di cocnessione. L’impianto, capace di produrre la stessa energia consumata dai tre reparti militari ospitati nella cittadella, permetterà di abbattere di circa il 40% la mega bolletta elettrica di tre caserme. Sono 500 gli ettari messi a disposizione dalle Forze Armate. Il piano dovrebbe ridurre le emissioni di Co2 di 200 mila tonnellate l’anno e sara di 365 gigawattora la produzione degli impianti già previsti, ovvero circa il 65% del fabbisogno del ministero della Difesa. Il tutto significa un risparmio di diverse decine di milioni di euro. (Adnkronos)

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