Difesa: parte la mini-naja voluta da La Russa. Il ministro, dal prossimo anno si passerà da 1.500 a 5.000 posti

alpini-mini-najaRoma, 6 set – (di Enzo Bonaiuto) – Tre settimane da raccontare, agli amici tornando… dalla caserma. Non è un aggiornamento del vecchio tormentone estivo di Fred Bongusto, ma la diretta conseguenza del boom che sta investendo il progetto di mini-naja, fortemente voluto dal ministro della Difesa Ignazio La Russa e ora ai nastri di partenza, con il via per il 13 settembre e il termine previsto per il 1° ottobre. “Militare per tre settimane” è l’annuncio-slogan scelto dal dicastero di Palazzo Baracchini per presentare l’iniziativa e invogliare i giovani ad aderirvi. “Saranno tre settimane da ricordare per tutta la vita – afferma il ministro della Difesa Ignazio La Russa all’ADNKRONOS – Era un obiettivo che mi ero posto sin dal mio primo giorno di lavoro al ministero e ora è stato raggiunto. Sono davvero felice. Volevo che i giovani potessero dare voce e sostanza al sentimento di gratitudine che oramai accompagna i nostri militari, impegnati nel nostro Paese sul fronte della sicurezza e delle calamità naturali e all’estero in missioni di pace contro il terrorismo. E poi – prosegue La Russa – avremo come risultato finale anche quello di rimpolpare il numero dei volontari all’interno delle associazioni d’arma, che con l’abolizione della leva obbligatoria rischiava di ridursi sensibilmente”. L’invito sembra aver colto nel segno, visto le settemila domande pervenute finora al ministero, ben oltre dunque il numero dei posti previsti, 1.500 che sarà aumentato a 5.000 nei prossimi due anni; sull’onda del successo già maturato nelle due edizioni degli stages denominati “Pianeta Difesa”, partiti lo scorso anno, sempre con l’obiettivo di avvicinare sempre più il mondo dei giovani a quello delle “stellette”. “E’ un occasione per conoscerci meglio, reciprocamente, e per condividere i valori che promanano dalle Forze Armate”, come spiega la Difesa sul suo sito internet.

Il ministro tiene anche a puntualizzare che “i costi non sono affatto quelli più volte amplificati. L’iniziativa nel complesso del triennio costerà 19 milioni di euro, ma di cui appena 5 graveranno sul bilancio della Difesa, mentre gli altri 14 risultano da altre risorse non utilizzate e da fondi di riserva della Ragioneria. In un anno, il ministero spenderà poco più di un milione e mezzo di euro, ovvero meno di quanto costa la sola parata militare del 2 giugno ai Fori Imperiali per la Festa della Repubblica”. “Attraverso un contatto diretto – spiegano al ministero – intendiamo offrire a tanti ragazzi e ragazze l’opportunità di sperimentare ciò che la vita militare rappresenta, trascorrendo un breve periodo in enti e reparti, insieme con i nostri soldati, marinai, avieri e carabinieri”. Durante le tre settimane di mini-naja, i partecipanti potranno non solo “arricchire le loro conoscenze di base riguardanti il dovere costituzionale della difesa della Patria”, ma anche “essere protagonisti di attività atletico-militari, visitare reparti speciali, frequentare corsi addestrativi, apprendere le nozioni fondamentali per il soccorso alle popolazioni in caso di pubbliche calamità e per la protezione dei beni culturali, paesaggistici e ambientali”. La legge, approvata lo scorso 30 luglio, parla di “corsi di formazione a carattere teorico-pratico, tendenti a rafforzare la conoscenza e la condivisione dei valori che promanano dalle Forze armate e che sono alla base della presenza dei militari italiani di tutte le componenti operative nelle missioni internazionali”. La domanda può essere presentata dai giovani di età compresa fra i 18 e i 30 anni. L’8 settembre sarà pubblicato, sui siti internet del ministero della Difesa e delle forze armate, l’elenco dei giovani ammessi ai corsi della mini-naja

Ecco l’elenco dei reparti dove avranno sede i corsi. Per l’Esercito: Centro Addestramento Paracadutismo, Pisa; Centro Addestramento Alpino, Aosta; 6° Reggimento Alpini, San Candido-Bolzano; 151° Reggimento di Fanteria meccanizzata ”Sassari”, Cagliari; Brigata ”Taurinense”, Centro Logistico Addestrativo, Bousson-Torino; 7° Reggimento Alpini, Belluno; Scuola di Fanteria, Cesano di Roma; Scuola di Cavalleria, Lecce; Reggimento lagunari ”Serenissima”, Venezia-Mestre; Scuola del Genio, Roma; 4° Reggimento Genio, Palermo; Scuola delle Trasmissioni, Roma; Scuola di Artiglieria, Bracciano-Roma; Comando Aviazione Esercito, Viterbo; Scuola Trasporti e Materiali, Roma; 17° Reggimento Artiglieria controaerei, Sabaudia-Latina.

Per la Marina militare: Scuola Sottufficiali Marina Militare, Taranto.

Per l’Aeronautica Militare: 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, Rivolto-Udine); Scuola Volontari di Truppa, Taranto; Scuola Allievi Marescialli, Viterbo.

Per l’Arma dei Carabinieri: Scuola Allievi Carabinieri, Torino; Scuola Allievi Carabinieri, Roma; Scuola Allievi Carabinieri, Reggio Calabria. (Adnkronos) ico_commenti Commenta

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