Difesa: militare italiano a Londra per curarsi, ma per il ministero è morto

carlo-calcagniBari, 4 giu – E’ a Londra per curarsi da una grave malattia scoperta dopo una missione in Bosnia, ma per lo Stato risulta morto nel 2007. E’ la storia del maggiore dell’Esercito Carlo Calcagni, originario di Guagnano (Lecce) e residente a Cellino San Marco (Brindisi) denunciata dall’emittente televisiva pugliese TeleRama.
Il militare ha scoperto di essere “morto” dalla graduatoria ufficiale delle “vittime del dovere” pubblicata dal ministero dell’Interno e dedicata agli appartenenti alla forze armate e di polizia morti o feriti per motivi di servizio. Insieme alle sue generalità viene specificata la sua condizione, ossia quella di “deceduto”, con tanto di data: 30 ottobre 2007.
“Quando un mio amico mi ha avvisato – ha detto il militare in una intervista a TeleRama – pensavo si trattasse di uno scherzo, poi ho visto che così non è, e che risulto veramente morto”. “Probabilmente è per questo – ha commentato – che nessuno si preoccupa più di me e sono costretto a pagare di tasca mia le costose cure, anche all’estero, alle quali mi devo sottoporre dopo essere stato riconosciuto invalido al 100% per gravi infermità contratte in missione internazionale di pace, Bosnia 1996, riconosciute dipendenti da causa di servizio”. Il gruppo su Facebook a sostegno del Maggiore CalcagniIcon_External_Link.

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