Difesa: Eurofighter; riunione a Roma per pianificare shopping

eurofighter_afterburnerTaglio di 25 velivoli, risparmio di 2 miliardi. Roma, 7 dic – I sottosegretari alla Difesa di Italia, Gran Bretagna, Germania e un rappresentante della Spagna, i quattro Paesi che partecipano al programma Eurofighter, si sono riuniti oggi a Roma per definirne gli ”sviluppi futuri” e per mettere a punto le strategie per la vendita del supercaccia europeo ad altri Paesi. ”Ce ne sono diversi particolarmente interessati”, ha detto il sottosegretario Guido Crosetto, parlando con i giornalisti a margine della riunione. Tra questi, ha spiegato, in particolare India e Turchia, ma anche Paesi dell’Est Europa come la Romania, il Giappone, Arabia Saudita, Emirati arabi, Qatar. ”Per quanto riguarda l’Italia – ha detto Crosetto – si sta andando avanti sulla tranche “3A”, che prevede l’acquisizione complessiva un poco meno di 100 velivoli (una quarantina quelli già in servizio) ”fino al 2015, o fino al 2018”. Per quanto riguarda invece la successiva tranche “3B”, ”momentaneamente resta sospesa, si deciderà nei prossimi anni”. Si tratta di un taglio di 25 velivoli che, com’è noto, comporta per la Difesa un risparmio di circa 2 miliardi spalmati in più anni. Crosetto ha comunque confermato che ”non ci saranno impatti negativi nè sull’industria della Difesa, nè sull’occupazione”, almeno per i prossimi anni: ”poi bisognerà vedere come l’Eurofighter si imporrà sul mercato”.

”Il programma Eurofighter – ha affermato Crosetto – rappresenta una importantissima collaborazione tra Italia, Germania, Regno Unito e Spagna, il cui tangibile risultato è un velivolo che può essere annoverato tra i prodotti più tecnologicamente avanzati dell’industria aerospaziale mondiale. Sono particolarmente orgoglioso – ha aggiunto – di aver ospitato i colleghi dei Paesi partner per questa riunione di approfondimento del programma, nel corso della quale abbiamo potuto ancora una volta verificare l’unità di intenti e la coesione della nostra cooperazione militare e industriale che auspico possano concretizzarsi anche in altri settori”. A proposito dell’export, poi, il sottosegretario ha sottolineato la necessità di continuare a ”sostenere in maniera proficua e comune ogni attività tesa a rafforzare la presenza del velivolo sul mercato mondiale”. Crosetto, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha infine affermato che ”l’inchiesta giudiziaria in cui si parla di Finmeccanica non riguarda nè la parte industriale dell’azienda, nè la qualità del prodotto. La responsabilità penale è personale, Finmeccanica non c’entra e comunque sono certo che anche i singoli ne usciranno fuori indenni. Aggiungo solo – conclude, facendo implicito riferimento alle ripercussioni che la vicenda potrebbe avere – che in Italia spesso siamo capaci a farci male da soli”. (ANSA)

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