Difesa: Consiglio Supremo, mantenere contributo a missioni militari all’estero

Consiglio-Supremo-Difesa“Rilevanza strategica per la sicurezza e la stabilizzazione”. Roma, 11 nov. – Le missioni militari di pace all’estero hanno una “rilevanza strategica” per garantire il raggiungimento degli “obiettivi di sicurezza e di stabilizzazione, che gli interventi militari e di cooperazione civile in atto” – in particolare nelle aree dei Balcani, dell’Asia centrale in Afghanistan e nel Medio Oriente in Libano – “rivestono per la comunita’ internazionale e per il nostro Paese”. E’ quanto sottolinea il Consiglio Supremo di Difesa, presieduto al Quirinale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al quale hanno partecipato il premier Silvio Berlusconi e i ministri degli Esteri Franco Frattini, dell’Interno Roberto Maroni, dell’Economia Giulio Tremonti, della Difesa Ignazio La Russa. In tal senso, il vertice ritiene che sia assolutamente “opportuno mantenere fermo il contributo militare nazionale nelle missioni, con gli adeguamenti che il mutare delle situazioni in loco e dei compiti assegnati renderanno necessari, nei limiti delle risorse che potranno essere rese disponibili, anche attraverso il processo di razionalizzazione delle strutture e dei programmi della Difesa”.

“Razionalizzare e qualificare la spesa per l’impegno internazionale delle Forze armate”

Il Consiglio Supremo di Difesa conviene inoltre sulla esigenza di “procedere in tempi brevi all’attuazione concreta di provvedimenti di razionalizzazione e di qualificazione della spesa, necessari per consentire alle Forze armate di far fronte efficacemente ai loro compiti di istituto e, in particolare, ai crescenti impegni operativi internazionali, nell’attuale critica contingenza di ridotte disponibilita’ finanziarie”. Al vertice – come informa una nota del Quirinale – sono state anche presentate le risultanze dei lavori della Commissione di alta consulenza e studio per la ridefinizione complessiva del sistema di difesa e sicurezza nazionale, istituita nello scorso mese di gennaio su iniziativa del ministro della Difesa. Con il presidente Napolitano, il premier Berlusconi e i ministri Frattini, Maroni, Tremonti e La Russa, hanno partecipato al Consiglio Supremo di Difesa anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il viceministro per lo sviluppo economico Paolo Romani in rappresentanza del ministro Claudio Scajola, il capo di stato maggiore della Difesa generale Vincenzo Camporini, il segretario generale della Presidenza della Repubblica Donato Marra e il generale Rolando Mosca Moschini in qualita’ di segretario del Consiglio Supremo di Difesa. (Adnkronos)

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