Delegati Cobar sanzionati disciplinarmente. Il TAR Lazio chiude le porte a Radio radicale

tar_lazioRoma, 3 dic – Il Presidente della Sezione I bis del TAR Lazio (la Sezione competente sui ricorsi dei dipendenti militari del Ministero della difesa) Elia Orciuolo ha respinto la richiesta di Radio Radicale di effettuare la registrazione audio e video dell’udienza pubblica del prossimo 18 dicembre. Il magistrato, rispondendo al direttore della Radio Massimo Bordin, ha comunicato di non ravvisare «un particolare interesse sociale alla conoscenza dello svolgimento della predetta udienza mediante intervento dei mass media». L’udienza in questione, in realtà, riguarda il noto caso dei due delegati della Rappresentanza militare del Lazio, appartenenti all’Arma dei Carabinieri, che furono sanzionati disciplinarmente dai superiori allorché avevano denunciato alcune asserite irregolarità sottoponendole al controllo della scala gerarchica. L’unica conseguenza dell’iniziativa fu la sanzione disciplinare dei denuncianti.

G_Carta1

Avvocato Giorgio Carta

«La decisione del Presidente della Sezione lascia piuttosto perplessi – riferisce l’avvocato Giorgio Carta che difende i due militari – perché risulta difficile negare l’interesse sociale di una vicenda che ha avuto molto scalpore nel mondo militare, tanto da far scaturire due interrogazioni parlamentari».

 

«Credo invece – prosegue l’avvocato Carta – che sarebbe stato molto utile ascoltare la ricostruzione giudiziaria di un procedimento disciplinare contrassegnato da svariate irregolarità. Si pensi solo al fatto che ai due inquisiti fu negato l’accesso agli atti necessari per difendersi e fu escluso ogni testimone da loro richiesto. Addirittura la Commissione di
disciplina fu composta da un membro in più rispetto a quanto stabilito dalla legge».

«Mai come in questo caso, sarebbe stato utile far conoscere non solo le ingiustizie cui sono sottoposti i militari, ma anche la relativa risposta della Giustizia amministrativa – conclude l’avvocato Carta – Invito pertanto tutti quanti ad assistere personalmente all’udienza del 18 dicembre, che è pubblica e risulta molto utile per comprendere lo stato dei diritti e della tutela giurisdizionale dei militari».

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.