Dalla Primavera Araba alla crisi dell’Euro, gli eventi del 2011

primavera-arabaRoma, 30 dic. – Sarà ricordato come l’anno della Primavera Araba, che in pochi mesi ha cambiato il volto della sponda sud del Mediterraneo spazzando via regimi pluridecennali. Ma il 2011 è stato anche l’anno della crisi dei mercati finanziari, del disastro di Fukushima, della morte dello “sceicco del terrore” Osama bin Laden. Di seguito i principali eventi che hanno segnato l’anno che sta finendo:

tunisia 14 gennaio: Messo alle corde da un movimento di protesta che da settimane infiamma la Tunisia, il presidente Zine El Abidine Ben Ali, al potere da 23 anni, abbandona il Paese rifugiandosi a Jedda, in Arabia Saudita. Il leader tunisino è la prima delle “vittime eccellenti” della Primavera Araba che, nei mesi successivi, farà vacillare e crollare regimi storici in tutto il mondo arabo.
piazza-Tahrir 11 febbraio: Il rais egiziano Hosni Mubarak cede la guida del Paese ai militari dopo una massiccia mobilitazione popolare che ha il suo epicentro in piazza Tahrir, al Cairo. Circa 850 civili restano uccisi nel corso della rivolta.
primavera-araba-Bahrein 14 febbraio: Il vento della Primavera araba arriva in Bahrein, dove centinaia di persone scendono in piazza per chiedere riforme democratiche. In soccorso del regime si mobilita l’Arabia Saudita, che invia le sue truppe per reprimere la mobilitazione. Le aspirazioni riformiste della popolazione vengono soffocate nel sangue e, a metà marzo, si contano circa 30 morti tra i civili.
primavera-araba-libia 15-16 febbraio: A Bengasi, la seconda città della Libia, manifestanti scendono in piazza per protestare contro l’arresto di un attivista per i diritti umani. E’ la scintilla che, di lì a poco, darà inizio in numerose città del Paese a una rivolta contro il regime del colonnello Muammar Gheddafi, al potere da 42 anni. Il 19 marzo, sulla base di una risoluzione Onu, le forze aeree francesi, britanniche e statunitensi danno il via a una missione militare che il 31 marzo passa sotto il comando della Nato. Le forze d’opposizione a Gheddafi, intanto, danno vita a un Consiglio nazionale di transizione (Cnt), che viene riconosciuto dalle Nazioni Unite e da oltre 60 Paesi.
brian-cowen 26 febbraio: Il primo ministro irlandese, Brian Cowen, diventa la prima “vittima” politica della crisi dell’eurozona dopo che il suo partito, Fianna Fail, esce sonoramente sconfitto da un’elezione nazionale. Qualche settimana dopo la stessa sorte toccherà al premier portoghese, Jose Socrates.
tsunami-giappone 11 marzo: Un terremoto di intensità 8,9 gradi Richter colpisce il nord ovest del Giappone, provocando un devastante tsunami che si abbatte sulle coste nordorientali del Paese. Il disastro provoca circa 20mila tra morti e dispersi, dando origine a una crisi nucleare nell’impianto di Fukushima, giudicata dagli esperti la più grave al mondo dall’incidente di Chernobyl del 1986.
primavera-araba-Syria 15 marzo: La Primavera Araba contagia anche la Siria, dove i cittadini scendono in piazza contro il regime di Bashar al-Assad. Il presidente siriano non arretra davanti alle pressioni internazionali e dà inizio a una sanguinosa repressione che, secondo i dati delle Nazioni Unite, ha provocato oltre cinquemila vittime.
Alassane-Ouattara 11 aprile: Le truppe fedeli ad Alassane Ouattara, eletto presidente della Costa D’Avorio nel novembre 2010, arrestano ad Abidjan il presidente uscente, Laurent Gbagbo, che rifiuta di lasciare il potere contestando la regolarità del voto. Le violenze suguite alla consultazione elettorale, secondo le autorità, sono costate circa tremila morti.
williamkate 29 aprile: In diretta televisiva, davanti a un pubblico di oltre un miliardo di persone, viene celebrato a Westminster Abbey il “matrimonio dell’anno” tra il principe William e Kate Middleton. I coniugi assumono il titolo di duca e duchessa di Cambridge.
beatificazione-giovanni-paolo-ii-roma-8 1 maggio: Sei anni e un mese dopo la morte, papa Giovanni Paolo II viene proclamato beato dal suo successore, Benedetto XVI, nel corso di una solenne cerimonia. Si tratta della causa di beatificazione più veloce della storia della Chiesa.
Osama-Bin-Laden 2 maggio: Il leader di al Qaeda Osama bin Laden, ritenuto responsabile degli attentati alle Torri Gemelle, viene ucciso in un raid dalle teste di cuoio americane nel suo nascondiglio alle porte di Islamabad, in Pakistan. L’evento viene celebrato negli Usa e nel mondo come la fine dell’epoca del terrore.
dominique-strauss-khan 14 maggio: Dominique Strauss-Kahn, direttore generale del Fmi, viene arrestato a New York con l’accusa di aver violentato una cameriera d’albergo. Nel corso del processo le accuse si riveleranno false, ma il duro colpo d’immagine costringe Strauss-Kahn a lasciare la guida del Fmi e a rinunciare alla corsa all’Eliseo.
Ratko-Mladic1 26 maggio: La polizia serba arresta Ratko Mladic, ex comandante dell’esercito serbo-bosniaco ritenuto responsabile del massacro di Srebrenica. Pochi giorni dopo viene estradato a L’Aia per essere processato dal Tribunale Penale Internazionale per l’ex Yugoslavia, dove è accusato di genocidio e crimini contro l’umanità.
sud-sudan-indipendenza 9 luglio: Il Sud Sudan proclama l’indipendenza, dopo una schiacciante vittoria dei sì al referendum per la secessione. Il giovane stato diventa il 193° Paese membro delle Nazioni Unite.
norvegia 22 luglio: La Norvegia viene sconvolta da una doppia strage: una bomba esplode a Oslo uccidendo 8 persone, mentre sull’isola di Utoya un uomo armato massacra 69 ragazzi durante una convention dei giovani laburisti. Responsabile di entrambi i gesti è il 33enne Anders Behring Breivik, estremista di destra che afferma di voler “salvare l’Europa dal marxismo culturale”.
three-a-capital-letters-with-american-flag-symbolizing-reduction-of-triple-a-rating-of-usa 2 agosto: Dopo una lunga trattativa, il Congresso americano approva un piano di austerità e giunge a un accordo per alzare il limite legale del debito pubblico, evitando così il default. Il 6 agosto l’agenzia di rating Standard and Poor’s taglia il rating degli Usa, che perdono per la prima volta la tripla A.
Ellen-Johnson-Sirleaf 7 ottobre: La presidente della Liberia, Ellen Johnson-Sirleaf, la sua connazionale Leymah Gbowe e l’attivista yemenita Tawakkul Karman vincono il premio Nobel per la Pace 2011.
gheddafi-foto-morte-2 20 ottobre: Dopo sette mesi di operazioni militari, il leader libico Muammar Gheddafi viene catturato dai ribelli a Sirte e ucciso. Le immagini del suo volto insanguinato fanno il giro del mondo. La morte del Colonnello segna la fine di un regime durato 42 anni. Il 23 ottobre la nuova autorità libica dichiara ufficialmente liberato il Paese.
turchia_terremoto 23 ottobre: Un terremoto di intensità 7.2 gradi Richter provoca la morte di oltre 600 persone nella Turchia orientale.
Ennahda-vince-elezioni 23 ottobre: Il partito islamico moderato Ennahda vince le elezioni per la nuova assemblea costituente in Tunisia, aggiudicandosi 89 seggi su 217.
palestina-bandiera 31 ottobre: La Palestina viene riconosciuta membro dell’Unesco.
papandreou 9 novembre: Il premier greco George Papandreu rassegna le dimissioni, dopo aver scatenato il panico nell’Eurozona con la proposta di un referendum sul piano di salvataggio approvato il 27 ottobre dai Paesi Ue. Gli succede l’ex vicepresidente della Banca Centrale Europea, Lucas Papademos.
Egitto-elezioni-dopo-Mubarak 28-29 novembre: Si tengono in Egitto le prime elezioni del dopo-Mubarak. Il voto si svolge in un clima di tensione, dopo che 42 persone sono rimaste uccise in una nuova ondata di proteste per chiedere il passaggio del potere dai militari a un governo civile. I partiti islamici conquistano la maggioranza dei voti, un primato confermato anche dal secondo turno elettorale, il 14 e 15 dicembre.
ambasciata-britannica-Teheran-assaltata 29 novembre: L’ambasciata britannica a Teheran viene assaltata da manifestanti in segno di protesta contro le sanzioni internazionali che prendono di mira il programma nucleare iraniano. Londra risponde espellendo dal Paese il personale diplomatico iraniano e chiudendo la propria ambasciata a Teheran.
elezioni-putin 4 dicembre: Russia Unita, il partito del Premier Vladimir Putin, ottiene la maggioranza assoluta alle elezioni legislative, ma perde numerosi seggi. Il voto è macchiato da pesanti accuse di irregolarità, che provocano proteste di massa in tutto il Paese.
kim-jong-il-morte3-large 17 dicembre: Il leader nord coreano Kim Jong-Il muore all’età di 69 anni, stroncato da un infarto, dopo aver guidato il Paese per 17 anni. A succedergli sarà il giovanissimo terzogenito Kim Jong-Un, 27 anni, che eredita un Paese stremato dalla fame, con un’economia fatiscente, senza fonti di energia e con un programma nucleare che ha alienato al Paese gli aiuti dell’Occidente.
siria-il-regime-uccide-23-civili-nelle-ultime-ore 19 dicembre: La Siria autorizza l’ingresso nel Paese di una missione di osservatori della Lega Araba. La presenza della missione non ferma però le violenze, che solo oggi hanno fatto registrare almeno 32 morti in tutto il Paese. (AGI)

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