Costa Concordia: ritrovati altri 5 cadaveri. Audio telefonate Capitaneria-Comandante

costa-concordia2Roma, 17 gen – Sono di una donna e quattro uomini i corpi ritrovati a poppa della Concordia. Si tratterebbe di persone tra i 50 e i 60 anni. Tutti e cinque indossavano i giubbotti salvagente. A ritrovarli i sommozzatori della Capitaneria di porto. Sono, così, ancora più di una ventina i dispersi tra coloro che viaggiavano a bordo della Costa Concordia, naufragata sabato scorso nei pressi delle coste dell’Isola del Giglio. Dopo l’interrogatorio del comandante della nave, Francesco Schettino, il gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, si è riservato di decidere sulla convalida dell’arresto . Lo ha annunciato il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, nel corso di un incontro con i giornalisti. “In questo momento siamo tenuti a rispettare il segreto istruttorio”, ha sottolineato Verusio e ha aggiunto: “La ricostruzione fornita dal comandante della Costa Concordia Francesco Schettino non ha modificato l’impianto accusatorio”.

Una telefonata tra lo stesso Schettino e il capitano Gregorio De Falco della Capitaneria di Livorno sembra oggi chiarire alcuni momenti della tragedia: De Falco avverte Schettino che “ci sono persone intrappolate a bordo” e gli impartisce ordini ben precisi: “lei ora va con una scialuppa sotto la prua della nave lato dritto. C’è gente che scende dalla biscaggina, lei la percorre in senso inverso, sale e mi dice quante persone ci sono e che cosa hanno a bordo”. Schettino è incerto, sembra prendere tempo. Ma De Falco: “No per cortesia, lei ora va subito a bordo. Mi assicuri che è a bordo. Vada a bordo e coordini i soccorsi da bordo. Che vuole fare? Tornare a casa? Salga sulla prua della nave e mi dica cosa si può fare. Lo faccia ora!”.

{loadposition musica}

Il comandante della Costa Concordia rischia una condanna a 15 anni di reclusione. Schettino è finito in carcere per omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave. I palombari della Marina Militare hanno aperto i varchi dello scafo della Concordia utilizzando esplosivi. Da stamane sono stati allontanati tutti i soccorritori, a distanza di 150 metri nessuno può avvicinarsi alla nave. Al Giglio oggi si è recato il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Guido Improta, il quale ha ribadito che “il comportamento irresponsabile e folle di un singolo è diverso dalla responsabilità nautica”, ma ha detto “stop alle prassi comuni dei saluti sottocosta”. (AGI)


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.