Coree: Pyongyang bombarda isola sudcoreana, almeno un morto

guerra-coreeRoma, 23 nov – Si rinfiamma il conflitto tra le due Coree: alle 14.34 locali (le 6.24 in Italia), la Corea del Nord ha bombardato con 200 colpi di artiglieria l’isola sudcoreana di Yeonpyeong, causando la morte di un soldato, il ferimento di altri 13 militari e di quattro civili. Immediata la reazione dell’esercito di Seul, che ha risposto al fuoco con 80 colpi di artiglieria e ha inviato sul posto una squadriglia di F-16. Il presidente sudcoreano Lee Myung-bak, al termine di un incontro del governo convocato d’urgenza, ha detto che sta cercando di impedire che lo scambio di colpi scateni una escalation militare, degenerando in un conflitto più ampio, ma ha anche sottolineato che se le ”provocazioni continueranno” la risposta di Seul sarà ”più forte”.

Almeno 50 colpi dell’artiglieria nordcoreana hanno raggiunto i bersagli: obiettivo principale, secondo le prime informazioni, la base militare sull’isola che ospita almeno 600 marine e altre decine di militari di altri reparti. Il bombardamento ha però colpito anche decine di case, almeno 60 secondo i testimoni: le fiamme che hanno avviluppato gli edifici si sono propagate alle aree circostanti. Alcuni residenti hanno lasciato l’isola a bordo delle barche dei pescatori. ”Mi trovato in casa quando sono stato sorpreso dalle esplosioni. Sono uscito, l’intero villaggio era un mare di fuoco”: cosi’ Kim, 35 anni, ha raccontato all’agenzia Yonhap i momenti del bombardamento. ”Ora sono con altri in un rifugio, ma tremo ancora per la paura”, ha aggiunto. Incerte le ragioni che hanno spinto Pyongyang ad aprire il fuoco: ieri Seul ha dato avvio al ”Hoguk Exercise”, una delle tre principali esercitazioni annuali di difesa che coinvolgono circa 70.000 militari, mentre oggi a Pechino è arrivato l’inviato speciale americano per la Corea del Nord Stephen Bosworth, nell’ambito dei colloqui sul dossier di Pyongyang in programma in questi giorni. Immediate le reazioni internazionali: la Cina si è detta ”preoccupata”, ritenendo ”imperativo” rilanciare i colloqui di pace, mentre Mosca ha messo in guardia contro una escalation militare. Il premier giapponese Naoto Kan ha ordinato ai suoi ministri di prepararsi ”a ogni evenienza”. (ANSA)

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