Contratto Forze armate e Forze di polizia 2008 – 2009. Alla fine arriva la firma

brunetta7Roma, 16 set – Dopo una lunghissima trattativa iniziata a dicembre dello scorso anno, dopo il rifiuto della quasi totalità delle rappresentanze sindacali e dei Cocer di firmare il contratto relativo al biennio 2008 – 2009, oggi, obtorto collo, ci sarà la firma.

La trattativa era cominciata davvero sotto i peggiori auspici, addirittura con l’invito per coloro che avevano avanzato la proposta di un rinnovo di appena 100 euro lorde di… “utilizzarlo in medicine“. Ma alla fine i rappresentanti del comparto sono stati costretti a bere l’amaro calice.

Le risorse: Non si tratta certo di cifre sontuose, atteso che, conti alla mano, il rinnovo del contratto 2008-2009 porterà in busta paga ai lavoratori in divisa circa 40-45 euro netti (medie) di aumento (oltre la vacanza contrattuale già percepita) distribuiti però sulle voci stipendiali fisse, e questo ultimo dato rappresenta un aspetto positivo. Ma dopo la solenne bastonatura della finanziaria, i rappresentati del comparto hanno fatto buon viso a cattivo gioco e alla fine hanno accettato, soprattutto nel timore che l’instabilità dell’attuale quadro politico possa determinare un ulteriore slittamento della chiusura del contratto.

Gli arretrati: saranno conteggiati a partire dall’1 gennaio 2009

Respinta al mittente la proposta di istituire nuove fasce per l’assegno funzionale avanzata dal Cocer dell’Esercito, all’interno dei sindacati si respira comunque un’aria pesante: nessuno, dopo la finanziaria spacca-ossa, si fida del governo, peraltro assente durante la trattativa che si è svolta con i “tecnici”.

Perchè si riteneva necessaria la presenza degli esponenti del governo? Per il semplice motivo che sono ancora “pendenti” i famigerati ordini del giorno che impegnerebbero (il condizionale è d’obbligo) il governo a trovare ulteriori risorse pert il comparto Sicurezza e Difesa ma, com’è chiaramente specificato negli atti parlamentari, tutto ciò a condizione di reperire le necessarie risorse.

Siccome, come diceva il poeta britannico Samuel Johnson, la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni, nessuno dei rappresentanti presenti a palazzo Vidoni crede agli “impegni” del governo, e quindi l’unica strada rimasta è stata quella degli sporchi, maledetti e subito.

Sul fronte della previdenza complementare si addensano però nuvole oscure. Il sindacato di polizia Coisp, per il tramite del suo segretario generale Franco Maccari avverte: “Non firmeremo (oggi alle 18.00 con tutti i ministri) se non ci daranno le garanzie sul richiesto tavolo per la previdenza complementare e, soprattutto, sull’interpretazione autentica del famoso ordine del giorno sulla finanziaria!

Una scure che calerà su 100.000 poliziotti per almeno i prossimi 3 anni e che potrebbe intaccare tutti i redditi! Non firmeremo, anche se fossimo i soli a non farlo ed anche se il lavoro di ripartizione delle risorse contrattuali è buono!”

Dichiarazioni in tal senso sono state rilasciate anche dall’ottimo maresciallo Ciavarelli, del Cocer Marina, che di certo le cose non le manda a dire: “La partita più importante in questo contratto si giocherà sul chiarimento riguardante la recente manovra finanziaria suppletiva. Come è noto, l’approvazione della legge è stata accompagnata al Senato da alcune dichiarazioni delcCapo gruppo del PDL e da Ordini del Giorno alla Camera che impegnano il Governo ad interpretare i tagli nel senso di escludere le indennità riguardanti il personale “in divisa”.


L’auspicio – conclude Ciavarelli – è che alle richieste esplicite a riguardo da parte di tutti le parti sociali ci sia una risposta.
Una risposta sia pure negativa da parte del Governo dovrebbe essere doverosa, come segno di rispetto per la dignità di coloro che rappresentiamo”.

 

Militari e poliziotti sentitamente ringraziano il mini-stro Brunetta e l’esecutivo Berlusconi per l’ennesima carineria. ico_commenti Commenta

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