Consiglio supremo di Difesa: potenziamento impegno in Afghanistan riduzione nei balcani

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Razionalizzazione non penalizzi i reclutamenti. Roma, 10 nov – Potenziamento dell’impegno in Afghanistan e riduzione delle forze nel teatro di Balcani. E’ l’orientamento emerso nella riunione al Quirinale del Consiglio supremo di difesa, presieduto dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Alla riunione hanno partecipato: il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi; il ministro degli Esteri, Franco Frattini; il ministro dell’Interno, Roberto Maroni; il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti; il ministro della Difesa, Ignazio La Russa; il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani; il Capo di Stato maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini. Hanno presenziato alla riunione anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta; il segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra; il segretario del Consiglio supremo di difesa, generale Rolando Mosca Moschini.

Valutati gli sviluppi intervenuti nei principali scenari di crisi e gli impegni operativi del nostro Paese, è stata confermata la possibilità di dare corso, senza significativo aggravio finanziario, al necessario potenziamento delle capacità di formazione e addestrative del contingente italiano in Afghanistan, procedendo ad una sostanziale riduzione delle forze attualmente operanti nel teatro balcanico, ove la situazione è migliorata considerevolmente. Circa l’impegno in Isaf, è stata ribadita l’esigenza primaria di continuare con determinazione nella ricerca di soluzioni e accorgimenti idonei a migliorare la sicurezza delle nostre forze e della popolazione afghana e a incrementare l’efficacia delle operazioni militari. Dovranno altresì essere costantemente verificati i progressi compiuti nel miglioramento delle capacità delle Forze armate e di polizia afghane, da cui dipende in larga misura il successo della strategia di transizione.

Di particolare interesse sono risultati i temi del prossimo summit Nato di Lisbona: dal nuovo concetto strategico che rilancia l’Alleanza in un contesto globale profondamente mutato, ai diversi aspetti del progetto integrato di difesa missilistica in Europa, alle prospettive di forme piu’ inclusive ed efficaci di partenariato internazionale per la sicurezza. Il Consiglio ha preso atto del recente accordo di cooperazione bilaterale tra Francia e Regno Unito e ha ritenuto che esso rappresenti la conferma della necessità di procedere a razionalizzazioni ormai indispensabili della spesa per la difesa in Europa e di avviare iniziative conseguenti in sede di Unione Europea, secondo lo spirito e le concrete previsioni del Trattato di Lisbona. Per quel che riguarda le Forze armate italiane, anch’esse pressate tra esigenze operative da una parte e riduzione dei bilanci dall’altra, la razionalizzazione delle strutture, pur tenuto conto delle risorse recuperabili attraverso la riduzione dei costi di gestione amministrativa, l’alienazione effettiva dei beni non più utili e la verifica degli investimenti prioritari, non potrà comunque prescindere da una revisione del quadro normativo vigente che consenta di attuare le riduzioni organiche necessarie senza penalizzare i reclutamenti e garantisca l’efficienza complessiva dello strumento militare. La prossima riunione del Consiglio supremo di difesa è stata fissata per il giorno 9 marzo 2011. (AGI)

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