Consiglio di Stato: solo il rinvio a giudizio preclude la partecipazione ai concorsi

Consiglio-di-StatoRoma, 27 ott – Importante pronuncia cautelare del Consiglio di Stato che ha riformato l’opposta ordinanza emessa dal tristemente noto TAR Lazio, in materia di partecipazione ai concorso militari.
Il TAR Lazio, infatti, aveva respinto l’istanza cautelare di un militare che era stato escluso dal concorso per VFP4 in quanto, al momento della presentazione della domanda di partecipazione, egli risultava sottoposto ad indagini penali. Ai giudici Elia Orciuolo (Presidente della Sezione I bis) e Giuseppe Rotondo (relatore) era parso irrilevante che, frattanto, il ricorrente fosse stato definitivamente prosciolto, con richiesta di archiviazione presentata dallo stesso PM Icon_External_Link.

La Quarta Sezione del Consiglio di Stato ha, invece, ragionevolmente osservato che «della prescrizione del bando di concorso va data un’interpretazione in linea con i principi costituzionali, oltre che di quello del favor partecipationis, e pertanto il richiamo quale causa escludente alla situazione di sottoposizione a “procedimento penale” va inteso come circoscritto alla sola fase successiva all’esercizio dell’azione penale, con esclusione dunque della mera qualità di persona sottoposta a indagini». Link della pronuncia del Consiglio di Stato Icon_External_Link

«La pronuncia del Consiglio di Stato – commenta l’Avv. Giorgio Carta – si rivela molto importante perché riafferma la presunzione di innocenza costituzionalmente sancita e, pertanto, consente la partecipazione ai concorsi anche a coloro che, essendo semplici indagati, non possono essere penalizzati da un’indagine ancora in corso e, comunque, prima del concreto esercizio dell’azione penale nei loro confronti».

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