Auto blu: costano troppo? Si viaggerà anche in taxi o in bus

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Roma, 7 dic. – Stop all’uso indiscriminato delle auto blu: potranno essere utilizzate “solo per esigenze di servizio” e in alternativa si potrà ricorrere al taxi, al car sharing e se ugualmente “efficaci” perfino ai mezzi pubblici. Le autovetture potranno inolter essere acquisite in proprietà solo se si tratta di auto verdi, ossia a bassa emissione di agenti inquinanti, e nel caso di “documentato risparmio”. E per gli ex conducenti e gli ex addetti alla gestione delle auto arrivano i corsi di formazione per consentirne la ricollocazione. Lo prevede la bozza del disegno di legge recante disposizioni per la trasparenza, la razionalizzazione, l’ottimizzazione e la riduzione delle autovetture di servizio utilizzate dalle P.A. allo studio degli uffici del ministero della Pubblica amministrazione. La stretta annunciata dal ministro Renato Bruenetta è ora scritta nero su bianco in un provvedimento che, nella bozza, conta 8 articoli e prevede che per gli anni 2012 e 2013 le spese per l’acquisto, la manutenzione, il noleggio e l’esercizio delle autovetture non potranno superare, rispettivamente, il 75 e il 70% di quelle sostenute nel 2009. Dal 2014 invece le spese non potranno superare il 60% di quelle sostenute nel 2009. I risparmi stimati su base annua in 40 milioni di euro per il 2012, 70 milioni per il 2013 e 100 milioni per il 2014, saranno riassegnati al finanziamento della contrattazione integrativa delle amministrazioni che hanno conseguito le economie di spesa.

A stabilire chi potrà usare le auto di rappresentanza politico-istituzionale, ossia quelle usate in via esclusiva da politici e alcuni funzionari pubblici, e le auto di servizio, con autista, assegnate in uso non esclusivo, sarà un successivo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, da adottarsi su proposta del ministro per la Pubblica amministrazione, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge. E sempre un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, individuerà successivamente chi potrà farne uso tra magistrati, militari, forze di polizia, vigili del fuoco, forestali e personale della Croce rossa italiana. L’utilizzo delle autovetture di servizio a uso esclusivo e non, si legge nella bozza del ddl, “è concesso limitatamente al periodo di durata dell’incarico e per le sole esigenze di servizio del titolare”, compresi gli spostamento verso e da il posto di lavoro, e “in alternativa”, sono utilizzati i mezzi di trasporto pubblico “quando in relazione al percorso e alle esigenze di servizio, garantiscono risparmi per la pubblica amministrazione uguale efficacia”. Al fine di realizzare i tagli di spesa vengono indicate le modalità con cui le amministrazioni dovranno gestire il parco auto: verrà ridotto il numero di auto di proprietà limitando l’acquisizione in proprietà ai soli casi di documentato risparmio e di acquisto di autovetture a bassa emissione di agenti inquinanti; le auto di servizio “in via prioritaria” verranno acquisite mediante contratti di locazione o noleggio con o senza conducente, anche attraverso strumenti messi a disposizione da Consip; potranno essere stipulate convenzioni con società di tassisti o di trasporto con conducente; si potrà ricorrere al car sharing anche tra più amministrazioni “a fronte di esigenze di servizio programmate periodicamente” ovvero “qualora non programmabili, segnalate tempestivamente”; saranno adottati sistemi telematici per la trasparenza dell’ uso delle cosiddette auto operative, ossia quelle anche senza autista, a disposizione degli uffici e utilizzate per le funzioni operative delle pa. Le pubbliche amministrazioni dovranno adottare, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, piani triennali di riduzione delle spese per il parco auto, che prevedono anche percorsi formativi volti alla diversa utilizzazione professionale del personale non più impiegato nelle attività di conduzione e gestione delle autovetture.

Nel provvedimento si precisa inoltre che le spese per il parco auto includono sia le spese per acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio delle autovetture, sia le spese per il personale impiegato, a qualsiasi titolo, nelle attività di conduzione e gestione delle auto stesse. Verrà avviato un censimento permanente delle auto di servizio e presso ogni sede provinciale dell’Aci è istituito il registro delle autovetture di servizio, nel quale sono registrate tutte le autovetture utilizzate a qualunque titolo dalle pubbliche amministrazioni.

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