Assenze per malattia: dal 4 febbraio in vigore nuove fasce di reperibilità

brunetta3Roma, 21 gen – Pubblichiamo il decreto che dispone le nuove fasce di reperibilità in caso di assenza per malattia dei pubblici dipendenti, in vigore dal prossimo 4 febbraio:

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
 
 
DECRETO 18 dicembre 2009, n. 206

 
Determinazione delle fasce orarie di reperibilita’ per i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia.
 


IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L’INNOVAZIONE
 


  • Visto il decreto legislativo 27  ottobre  2009,  n.  150,  recante: «Attuazione  della  legge  4  marzo  2009,  n.  15,  in  materia   di ottimizzazione  della  produttivita’  del  lavoro  pubblico   e   di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni»;
  • Visto l’articolo 69  del  menzionato  decreto,  che  ha  introdotto l’articolo  55-septies  (Controlli   sulle   assenze)   nel   decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
  • Visto in particolare il comma 5 del predetto  articolo  55-septies, il quale prevede che le fasce orarie di reperibilita’ del lavoratore, entro  le  quali  devono  essere  effettuate  le  visite  mediche  di controllo, sono stabilite con decreto del Ministro  per  la  pubblica amministrazione e l’innovazione;
  • Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri  del  13 giugno 2008, recante delega di funzioni del Presidente del  Consiglio dei Ministri in  materia  di  funzione  pubblica  al  Ministro  senza portafoglio On. Prof. Renato Brunetta;
  • Ritenuto  necessario,  nel   determinare   le   fasce   orarie   di reperibilita’ dei lavoratori, tener conto di  situazioni  particolari che rendono opportuno giustificare l’esclusione  dalla  reperibilita’ stessa;
  • Acquisito il parere del Consiglio di Stato reso nell’Adunanza della Sezione consultiva per gli atti normativi del 26  novembre  2009,  n. 7186/09 del 10 dicembre 2009;
  • Vista la comunicazione effettuata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli affari  giuridici  e  legislativi  da parte del Dipartimento  della  funzione  pubblica  con  nota  del  14 dicembre 2009, prot. n. 53210, ai sensi dell’articolo  17,  comma  3, della legge n. 400 del 1988;
  • Visto  il  parere  espresso  dalla  Presidenza  del  Consiglio  dei Ministri – Dipartimento per gli affari giuridici  e  legislativi  con nota del 18 dicembre 2009, prot. n. DAGL/2.32.4/22-2009;


A d o t t a
 


il seguente decreto:

Determinazione delle fasce orarie di reperibilita’ per  i  pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia.
 


Art. 1
Fasce orarie di reperibilita’
 


1. In caso di assenza per malattia, le fasce di  reperibilita’  dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni  sono  fissate  secondo  i seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle  15  alle  18. L’obbligo  di reperibilita’ sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi.


Art. 2
Esclusioni dall’obbligo di reperibilita’
 


1.  Sono  esclusi  dall’obbligo   di   rispettare   le   fasce   di reperibilita’ i dipendenti per i quali l’assenza  e’  etiologicamente riconducibile ad una delle seguenti circostanze:
a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
b) infortuni sul lavoro;
c) malattie per le  quali  e’  stata  riconosciuta  la  causa  di servizio;
d)  stati  patologici  sottesi  o  connessi  alla  situazione  di invalidita’ riconosciuta.

2. Sono altresi’ esclusi i dipendenti nei confronti  dei  quali  e’ stata gia’ effettuata la visita fiscale per il  periodo  di  prognosi indicato nel certificato.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 18 dicembre 2009

Il Ministro: Brunetta
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Avvertenza:


Il testo delle note qui  pubblicato  e’  stato  redatto dall’amministrazione  competente  per  materia,  ai   sensi dell’art. 10, comma 3, del testo unico  delle  disposizioni sulla  promulgazione  delle  leggi,   sull’emanazione   dei decreti   del   Presidente   della   Repubblica   e   sulle pubblicazioni   ufficiali   della   Repubblica    italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985,  n.  1092,  al  solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni  di  legge modificate o alle quali  e’  operante  il  rinvio.  Restano invariati il valore e l’efficacia  degli  atti  legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:

– Il decreto  legislativo  27  ottobre  2009,  n.  150, recante «Attuazione della legge 4 marzo  2009,  n.  15,  in materia di ottimizzazione della  produttivita’  del  lavoro pubblico e di  efficienza  e  trasparenza  delle  pubbliche amministrazioni» e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  31 ottobre 2009, n. 254, supplemento ordinario.
– Si riporta il testo dell’art.  55-septies  (Controlli sulle  assenze)  introdotto  dall’art.   69   del   decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.  150,  recante  «Attuazione della  legge  4  marzo  2009,  n.   15,   in   materia   di ottimizzazione della produttivita’ del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni»:

«Art.  55-septies  (Controlli  sulle  assenze).  

1.  Nell’ipotesi di  assenza  per  malattia  protratta  per  un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo  il secondo evento di malattia nell’anno solare l’assenza viene giustificata esclusivamente mediante certificazione  medica rilasciata da una struttura  sanitaria  pubblica  o  da  un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale.

2.  In  tutti  i  casi  di  assenza  per  malattia   la certificazione  medica  e’  inviata  per  via   telematica, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che  la rilascia, all’Istituto nazionale della previdenza  sociale, secondo  le  modalita’  stabilite   per   la   trasmissione telematica dei certificati medici nel settore privato dalla normativa  vigente, e in  particolare  dal  decreto   del Presidente del Consiglio dei  Ministri  previsto  dall’art. 50, comma 5-bis, del decreto-legge 30  settembre  2003,  n.  269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, introdotto  dall’art.  1,  comma  810,  della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dal predetto Istituto  e’ immediatamente  inoltrata,  con  le   medesime   modalita’, all’amministrazione interessata.

3. L’Istituto nazionale della previdenza  sociale,  gli enti del servizio sanitario nazionale e le altre amministrazioni interessate svolgono le attivita’ di cui al comma 2 con le risorse  finanziarie,  strumentali e umane disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o  maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

4. L’inosservanza degli obblighi di trasmissione per via telematica della certificazione medica concernente assenze di lavoratori per malattia di cui al comma 2 costituisce illecito disciplinare e, in caso di reiterazione, comporta l’applicazione della sanzione del licenziamento ovvero, per i medici in rapporto convenzionale con le aziende sanitarie locali, della decadenza dalla convenzione, in modo inderogabile dai contratti o accordi collettivi.

5. L’Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative. Le fasce orarie di reperibilita’ del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo,  sono stabilite con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione  e l’innovazione.

6. Il responsabile della struttura in cui il dipendente lavora nonche’ il dirigente eventualmente preposto all’amministrazione generale del personale, secondo le rispettive  competenze, curano l’osservanza delle disposizioni del presente articolo, in particolare al fine di prevenire o contrastare, nell’interesse della funzionalita’ dell’ufficio, le condotte assenteistiche.  Si applicano, al riguardo, le disposizioni degli articoli 21 e 55-sexies, comma 3».

– Il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche», e successive modificazioni, e’ pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale 9 maggio 2001, n. 106, supplemento ordinario.

– Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del  13  giugno  2008, recante delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di funzione pubblica al Ministro senza portafoglio on.  prof. Renato Brunetta e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 giugno 2008, n. 149.

– Si riporta il testo dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio di Ministri», e successive modificazioni,  e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988,  n. 214 supplemento ordinario:  «3. Con decreto ministeriale possono essere  adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorita’  sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione».

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