Arretrati contratto Forze armate e forze di polizia: quando il palazzo tace

berlusconi_salutomilitareRoma, 21 nov – Se c’è una cosa che fa infuriare tutti, crediamo sia la bruciante sensazione di essere presi in giro. E’ questo quello che stanno provando da mesi gli operatori del comparto Sicurezza e Difesa in merito al rinnovo contrattuale relativo agli anni 2008/2009. Dopo aver atteso quasi tre anni per vedersi finalmente rinnovato un contratto che dispone di aumenti di certo non sontuosi, adesso l’ultima beffa: la chimera degli arretrati economici.

Sembra infatti che contestualmente alla corresponsione dei nuovi stipendi a partire dalla prossima busta paga di novembre non ci sarà nemmeno l’ombra dei tanto attesi arretrati. Difficoltà di cassa fanno sapere le voci dal palazzo, oramai neppure in grado di far fronte, come accadeva in passato, ai cosiddetti “fondi scorta” che assicuravano comunque la corresponsione di somme che sarebbero state poi trasferite dal ministero dell’Economia. Non ci si fida più, dicono i bene informati, e si teme di rimanere “scoperti” in caso di ritardi nell’accreditamento delle somme con il rischio concreto di non poter pagare nemmeno le tredicisime.

Ecco dunque la nuova realpolitik del ministero della Difesa: il contratto è firmato, approvato dalla Corte dei Conti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ma, come recita un antico brocardo, senza soldi non si cantano messe. E così le donne e gli uomini del comparto Sicurezza e Difesa incassano l’ennesima delusione per essere stati vilipesi da una compagine di governo che ha fatto, in fin dei conti, solo della facile e gratuita propaganda.

Anche La Russa dal canto suo si è impegnato per arrivare a questa amara conclusione. Più un autorevole commentatore di fatti militari (non ci riferiamo evidentemente ai soliti  peracottari che pontificano da improbabili siti amatoriali) osserva che, probabilmente, se il mefistofelico ministro non si fosse intestardito con la sua mini naja sicuramente i denari per pagare gli arretrati ci sarebbero stati e se, inoltre, avesse tenuto fede alla promessa di contenere le commesse per l’acquisto di nuovi armamenti di fondi ce ne sarebber o stati in abbondanza.

Ma tant’è, di questi tempi dove l’apparire conta più dell’essere, ai nostri militari e alle forze dell’ordine gli tocca aspettare oltre il tempo ritenuto congruo dalla normale decenza.

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