Argentina: su L’Espresso nuove rivelazioni sui “voli della morte” una serie di documenti apre la possibilità di portare alla sbarra i piloti

vuelos-muerteRoma, 4 mar  – Nuove rivelazioni e nuove possibilità di fare luce sui “voli della morte”, con cui almeno 5mila oppositori della dittatura militare in Argentina sono stati gettati vivi nell’Oceano Atlantico. “L’espresso” da domani nelle edicole, ha avuto modo di visionare una serie di documenti che riportano l’attività di uno dei velivoli utilizzati dai militari argentini per i “vuelos de la muerte”, uno Skyvan PA-51, di proprietà della Prefectura Naval Argentina tra il 1976 e il 1983, compresi i nomi dei piloti. I documenti, come scrive “L’espresso”, sono riapparsi in seguito a un lungo lavoro investigativo, durato tre anni in vari continenti, condotto da un fotografo italiano, Giancarlo Ceraudo. Modello dell’aereo, numero di serie, giorno, itinerario, nome del comandante, durata della missione: tutto è stato registrato. E adesso è un formidabile atto d’accusa. Le nuove carte, scrive ancora il settimanale, aprono la possibilità di portare alla sbarra i piloti dei voli della morte. Per questo l’inchiesta continua. I parenti dei desaparecidos non hanno avuto nemmeno i corpi dei loro cari da piangere. Almeno vogliono guardare in faccia chi diede l’ordine di aprire il portellone: per buttarli in pasto ai pescecani. (Adnkronos)

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