Alloggi Difesa: il “bluff” del piano pluriennale

alloggiRoma, 15 nov – (Giornale nuovo dei Militari) Blitz della Difesa che, con una forzatura, presenta il 22 ottobre in Parlamento per il previsto parere, lo Schema di decreto ministeriale “recante regolamento per l’attuazione del programma pluriennale per la costruzione, l’acquisto e la ristrutturazione di alloggi di servizio per il personale militare”. Perché Forzatura?

Facciamo un passo indietro. Da molti mesi ormai, tra alti e bassi ,con trattative che – come le definisce Casadiritto – “aprono alla speranza o che si alternano a cocenti delusioni”,
è proseguito l’altalenante itinerario del “Regolamento” previsto dalla Legge 244 art. 2 del dicembre 2007. All’indomani dell’inoltro al Consiglio di Stato da parte della Difesa, la Sezione dello stesso Consiglio di Stato, con parere 1605/2009 , ha sospeso la pronuncia del parere in attesa di ricevere il”Programma pluriennale predisposto dalle Forze Armate
e dei pareri dei Ministeri dell’Economia e delle infrastrutture. Si ricorderà che anche il Cocer aveva respinto con osservazioni lo schema in questione. Si riteneva che il “respingimento“ della bozza di Regolamento da parte del Consiglio di Stato , fosse l’occasione giusta per intervenire con dei correttivi che erano e rimangono le principali richieste
di CASADIRITTO, più volte affermate e ribadite, ovvero:
– al fine di meglio svolgere il ruolo di volano alle nuove costruzioni ,occorre favorire la vendita degli alloggi in maniera pluriennale in più fasi, senza far decadere nel frattempo la
sospensione della procedura dei recuperi coatti (comma 630 Legge 244 ) fino al termine del programma di alienazione , nel quadro dell’osservanza del piano pluriennale ;
– rispettare i diritti di protezione TOTALE , già sanciti per Legge , senza condizionamenti, per quella fascia di utenti a basso reddito, impossibilitati all’acquisto.

Ebbene, afferma Sergio Boncioli coordinatore di casa diritto, su questi due punti, che appaiono preclusivi, ma assolutamente di buon senso e rispettosi della Legge 244 ,di cui il Regolamento è e deve essere derivazione , non c’è stata alcuna apertura esplicita. In questi mesi, compreso naturalmente il mese di agosto, fittissima è stata l’interlocuzione
anche a livello informale, con i centri nevralgici, che di fatto tirano le fila, a tutti i livelli, per la parte riguardante quello che per semplificazione chiameremo “Regolamento “.
Si arriva quindi, all’ultimo parere del CDS che il 16 settembre scorso avanza dubbi di legittimità su diverse parti del regolamento. Nell’ambito di tali incontri, la Difesa dà per acquisito il parere del Cocer affermando di aver tenuto conto delle osservazioni da esso formulate quando è invece noto che la prima stesura inviata per il parere all’organismo di
rappresentanza militare, era priva degli allegati relativi al programma pluriennale . E su nessun testo successivo i delegati si sono espressi. Si giunge alla fase odierna della presentazione in Parlamento di uno Schema di regolamento che vanifica nei fatti lo spirito della legge 244, perché lo trasforma in una lista di richieste per lo più irrealizzabili.
Si pensi all’ipotesi della costruzione di alloggi per diversi miliardi di Euro. La difesa chiede infatti, per le sue esigenze, 51.600 alloggi in aggiunta al patrimonio esistente pari ad un finanziamento di 5 miliardi e 700 milioni di euro (dove li troverà il ministro La Russa?). Mentre, riguardo agli alloggi da alienare, vedrebbe la vendita irrisoria di 3050 alloggi di cui circa 1000 sarebbero le “casette” di Comiso, già più volte riesumate in dichiarazioni di altissimi responsabili Difesa , corroborati da circa 560 quantitativi di “villette” fatiscenti in stato di abbandono ed incuria, giacenti nel Friuli. In sintesi, di alloggi “veri” da alienare ne resterebbero all’incirca 1400(!).

Nessun accenno ai circa 4000 alloggi VUOTI. Come si pensa di poter attuare il piano di rilancio degli alloggi? Dalla vendita di 1400 alloggi? Inoltre, prevedendo che le risorse
richieste (esorbitanti) per la costruzione di 51.600 alloggi saranno ben difficili da reperire, vogliamo “scommettere” cosa resterà di tutto l’impianto del piano pluriennale? Il recupero degli alloggi esistenti e …la ripresa degli sfratti!
Ebbene, i ristretti limiti di tempo assegnati per il parere delle commissioni Difesa di Camera e Senato (entro il 16 novembre), confermano l’intendimento della Difesa di andare avanti nonostante le incongruenze e le ambiguità contenute nello schema di regolamento.
Di fronte a questo scenario Casadiritto si è immediatamente mobilitata affinchè questi termini “ghigliottina” possano slittare per consentire un approfondimento ed una equa e giusta soluzione.

A riprova dell’impatto sociale che la questione riveste in ambito Difesa,  riportiamo la consistente partecipazione di pubblico al convegno organizzato da CASADIRITTO ieri a Milano, sull’iter che sta seguendo la bozza di Decreto sulle costruzioni ed alienazioni (vendite)-Legge 244 finanziaria 2008.
Al  convegno erano presenti autorità regionali, cittadine, rappresentanti militari dei Comandi Territoriali, e un delegato ufficiale del COCER , in rappresentanza del presidente dell’Organo di Rappresentanza interforze.
Inoltre a titolo personale rappresentanti Centrali e locali dello stesso Organo che hanno espresso, sia la posizione ufficiale che posizioni settoriali.

Ma certamente il dato più eclatante è stata la partecipazione massiccia e sorprendente delle famiglie degli utenti con delegazioni folte provenienti da tutte le regioni del nord: Bolzano,Verona,Padova,Venezia,Bologna,Torino, Imperia, Genova, La Spezia, Aulla e da tutta la regione Lombardia.
Il teatro della capienza di circa 500 posti era completamente pieno.
Al termine dei lavori è stato approvato un ordine del giorno.

CASADIRITTO ha assicurato gli utenti dell’impegno totale che sarà speso nel modificare in maniera significativa i contenuti della bozza attualmente in itinere al Parlamento.

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