Afghanistan: Washington Post, Obama manderà 9.000 marines al sud

militari_usa298“Surge” inizierà con l’invio dei rinforzi nella provincia di Helmand. Washington, 29 nov. – Non appena, martedi’ prossimo, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama avra’ comunicato le sue decisioni relative alla nuova strategia per l’Afghanistan, novemila marines inizieranno i preparativi per il dispiegamento nel sud del Paese. Lo scrive oggi il “Washington Post”, che cita fonti dell’amministrazione, secondo cui e’ questo il primo passo del ‘surge’ invocato da tempo dai comandanti militati sul terreno, primo passo che portera’ intanto al raddoppio dei militari americani nella provincia di Helmand. L’invio di altri novemila marines, sottolinea il giornale, permettera’ non solo di riprendere l’offensiva contro i talebani dopo i rallentamenti degli ultimi mesi causati dalla mancanza di uomini e dalle pressioni politiche arrivate da Kabul prima delle elezioni a causa delle numerose vittime tra la popolazione civile, ma rappresentera’ anche un test importante per verificare sul campo la strategia del generale Stanley McChrystal e gli impegni sulla sicurezza assunti dal presidente Hamid Karzai. Il dispiegamento dei marines sara’ seguito poco dopo dall’invio di mille addestratori dell’esercito, che dovrebbero essere operativi gia’ a febbraio, con il compito di accelerare la formazione dei militari e delle forze di polizia afghani, cui, entro cinque anni secondo quanto annunciato da Karzai, dovrebbe essere consegnata la responsabilita’ della sicurezza.

OBAMA

Presidente USA Barak Obama

Tra due giorni, dunque, in un discorso all’Accademia militare di West Point, Obama dovrebbe annunciare il suo piano per il ‘surge’ in Afghanistan, dove verrebbero inviati altri 30-35mila uomini nei prossimi 12-18 mesi. L’approccio per fasi, spiegano fonti della Casa Bianca, permetterebbe al presidente di annullare il dispiegamento di altri rinforzi, nel caso in cui la strategia contro gli insorti ideata da McChrystal, comandante delle forze americane e della Nato, non dovesse avere risultati o nel caso in cui Karzai non rispettasse gli impegni per combattere la corruzione. Secondo il piano di Obama, scrive ancora il “Washington Post”, i primi risultati della nuova strategia dovrebbero arrivare anzitutto da Helmand, roccaforte dei Talebani e teatro di alcune delle battaglie piu’ intense e saguinose. E’ qui che nei mesi scorsi sono stati inviati circa 10mila marines: in poco tempo sono riusciti a eliminare i militanti da alcune importanti centri – creando le condizioni per avviare una prima ricostruzione delle istituzioni – ma non da Marjeh, una citta’ di 50mila abitanti snodo centrale nel sud per il traffico di oppio. La battaglia contro gli insorti, secondo le intenzioni dei comandanti sul terreno, riprendera’ proprio dal ‘santuario’ di Marjeh, anche per rispondere alle richieste insistenti della popolazione locale, che continua a pagare un prezzo molto alto per la presenza dei Talebani. (Adnkronos)

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