Afghanistan: Stati Uniti intensificano le operazioni ed inviano i carri armati “Abrams”

M1-AbramsWashington, 19 nov – Gli Stati Uniti inviano i carri armati Abrams in Afghanistan nella guerra contro i talebani, un altro segno che i militari ”si sono tolti i guanti”, come spiega un alto ufficiale al Washington Post. E’ infatti la prima volta dall’inzio dell’operazione, nell’inverno del 2001, che vengono dislocati in Afghanistan questi mezzi, simbolo, con tutta la loro pesantezza, della guerra tradizionale che si sarebbe originariamente voluto evitare e del periodo dell’occupazione sovietica dell’Afghanistan. A operare gli M1 Abrams -che sono impiegati per colpire il nemico a una distanza maggiore, e in modo più letale con il cannone da 120 mm, rispetto ai mezzi attualmente in dotazione- saranno i Marines, nel sudovest del Paese, a iniziare dal nord della provincia dell’Helmand, dove a breve arriveranno i primi 16 Abrams. ”I carri armati colpiscono, sorprendono e assicurano potenza di fuoco”, afferma un altro militare, impiegando lo slogan (shock and awe, colpisci e sorprendi) con cui il Pentagono aveva voluto caratterizzare l’intervento militare contro l’Iraq.

La decisione conferma quindi il rafforzamento delle operazioni contro i talebani. Le missioni del comando delle Operazioni speciali per catturare o uccidere leader islamisti, sono più che triplicate negli ultimi tre mesi, e gli aerei Usa o Nato hanno sganciato, lo scorso ottobre, più bombe e missili (mille in totale) che in qualsiasi altro mese dall’inizio della guerra. Nei distretti intorno a Kandahar, i militari della 101esima divisione aerotrasportata hanno fatto saltare in aria decine di case in cui si riteneva fossero state deposte mine e usato le catene di esplosivo per neutralizzare campi minati. L’impatto di questo cambiamento è stato ”enorme”, testimonia uno degli alti ufficiali coinvolti nelle operazioni di Kandahar. (Adnkronos)

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