Afghanistan: rinforzi italiani, dalla prossima estate si sale a quota 4.000

carabinieri-afghanistanUn battaglione dell’Esercito e più Carabinieri, dopo la riduzione in Libano e nei Balcani. Roma, 30 nov – Un battaglione “rinforzato” e più carabinieri per addestrare le forze di sicurezza locali: sarebbe questo, secondo quanto si è appreso da fonti qualificate, il previsto incremento dei militari italiani in Afghanistan. Circa 800 uomini in più rispetto a quelli autorizzati fino alla fine dell’anno, che farebbero salire il numero complessivo a quasi 4.000. Il tutto a partire dalla prossima estate e contestualmente ad una pari riduzione dell’impegno negli altri teatri operativi, soprattutto Libano e Balcani. Alla Difesa ribadiscono che l’Italia intende farsi carico delle richieste di più uomini avanzate dalla Nato e dagli Usa, ma che ancora non si è parlato di numeri. Agli Stati maggiori, tuttavia, la pianificazione è già in corso da giorni e tra le ipotesi sul tappeto quella più accreditata prevede appunto lo schieramento di un nuovo battaglione dell’Esercito nell’ovest, rinforzato da personale della logistica e di altri reparti, e più uomini (Carabinieri e Gdf) per l’addestramento, il vero “focus” della nuova strategia americana. I militari italiani autorizzati dal Parlamento per l’Afghanistan sono attualmente 3.150, ma quelli presenti sul terreno (concentrati quasi tutti nella regione occidentale di Herat) sono in realtà di meno, perchè nel numero sono compresi i circa 400 soldati di rinforzo inviati per le elezioni presidenziali, già tornati a casa le scorse settimane. Il prossimo decreto di rifinanziamento della missione in Afghanistan, che dovrebbe avere una validità di quattro mesi, non dovrebbe discostarsi molto dai circa 3.200 militari autorizzati finora (si riproporrebbe cioè l’incremento di 400), ma nei mesi 3successivi, probabilmente a partire da luglio, l’aumento potrebbe essere piu’ consistente. Secondo quanto si è appreso, infatti, l’obiettivo sarebbe quello di accrescere le capacità di controllo del territorio nell’ovest, dove è schierato il grosso del contingente italiano, rinforzandolo con un battaglione ed eventuali nuovi assetti aerei, e di puntare sull’addestramento delle forze di sicurezza locali, lavoro già svolto da un’aliquota di militari dell’Arma. Alla fine i soldati italiani schierati in Afghanistan dovrebbero appunto assestarsi sulla considerevole cifra di 4.000, di tutte le forze armate e della Guardia di finanza. Un incremento importante, che non sarà però immediato anche perchè – come ha più volte ripetuto lo stesso ministro della Difesa La Russa – dovrà essere ”bilanciato” con contestuali riduzioni di personale in altri teatri operativi. ”Sarà un conto interno al numero dei soldati che noi impieghiamo nelle missioni internazionali”, ha sottolineato La Russa solo un paio di giorni fa, spiegando che è ”già in programma una riduzione naturale della presenza nei Balcani e anche qualcosa in Libano, dove il comando da italiano diventerà spagnolo, e quindi nell’ambito della stessa quantità di risorse, nell’ambito dello stesso numero complessivo di soldati, poco più poco meno, potremo decidere un aumento dei soldati in Afghanistan”.

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