AFGHANISTAN, “UNA BATTAGLIA INFERNALE”

Roma, 3 lug. – Mentre l’offensiva americana in Afghanistan si e’ trasformata a Garmsir in una “battaglia infernale” e si e’ registrato un attacco suicida contro una pattuglia italiana a Farah, sul fronte delle operazionmi militari Usa il capo delle operazioni militari , generale Larry Nicholson ha spiegato che entro oggi i marines contano di sbaragliare la presenza talebana e penetrare piu’ a fondo nella roccaforte miliziana.
Anche i britannici fanno la propria parte, in operazioni distinte da quella a stelle e strisce. I soldati di Sua Maesta’ hanno sbloccato diverse vie di collegamento, almeno tredici, che consentiranno loro di prevenire attacchi dei miliziani nell’area tra Gereskh e Lashkar Gah, piu’ a nord rispetto all’area in cui combattono gli americani. Attorno a Kabul sud, i paracadutisti della Folgore e militari afghani hanno catturato un gruppo di guerriglieri presenti nel distretto di Musahi, considerati responsabili di molti degli attacchi portati a termine contro le unita’ italiane. I Talebani hanno fatto sapere che non si confronteranno con i britannici e gli americani in campo aperto, ma piuttosto seguiranno tattiche di guerriglia. Yosuf Ahmadi, portavoce dei miliziani fondamentalisti, ha detto che i guerriglieri hanno piazzato mine lungo le strade e che alcuni veicoli militari sono stati distrutti. “Stiamo cercando di non affrontarli troppo presto” ha detto “perche’ sono molti e userebbero la forza aerea causando vittime civili. Non li abbiamo ancora affrontati in campo aperto, ma abbiamo condotto operazioni di guerriglia nelle zone di Nawa e Garmsir”. L’offensiva “Colpo di spada” (Kanjahr, in afghano) era cominciata ieri, annunciandosi come “la piu’ grande dai tempi del Vietnam”, voluta da Barack Obama in vista delle elezioni presidenziali del 20 agosto. Quasi 4.000 fra marines e altri militari americani -appoggiati da elicotteri e una cinquantina di aerei- e 650 soldati e poliziotti afghani erano penetrati a sud della valle del fiume Helmand, una roccaforte dei talebani. Il presidente americano si e’ assicurato che i rifornimenti per le truppe possano arrivare anche utilizzando il territorio russo, via terra e via aria: un accordo sara’ siglato da Obama, quando andra’ a Mosca.
I marines cercano in una prima fase di conquistare e, impresa piu’ difficile, di mantenere il controllo di tre citta’ strategiche: Nawa, Garsmir e Khan Neshin. “Tre quarti di Garsmir sono tranquilli, ma si combatte a Toshtay. Entro oggi la ripuliremo del tutto, ma non e’ detto che con questo finisca la battaglia. Il nemico potrebbe ritirarsi per valutare il da farsi”, ha spiegato Nicholson. (AGI)

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