Afghanistan: nuova strategia Nato, vertice Difesa a Bratislava

afghanistan6Da domani “afganizzazione” in agenda, in vista del ballottaggio. Roma, 21 ott. – La nuova strategia militare della Nato in Afghanistan, assieme alla prossima decisione di Barack Obama sull’invio di rinforzi statunitensi, sarà al centro del vertice dei ministri della Difesa dell’Alleanza atlantica che si svolgerà domani e venerdì a Bratislava. Le delegazioni riunite in Slovacchia, in particolare, discuteranno del rapporto consegnato all’amministrazione Usa dal comandante delle truppe Nato in Afghanistan, Stanley McChrystal, che ha chiesto l’invio di almeno 40.000 uomini di rinforzo al contingente già dispiegato nel paese asiatico. Nell’agenda del meeting di Bratislava, anche il processo di trasformazione della Nato, gli obiettivi della Forza di Reazione Rapida dell’Alleanza e il progetto di scudo antimissile, sulla base del nuovo approccio Usa che non prevede più la Polonia e la Repubblica Ceca come sedi del suo programma a scopo difensivo.

Entro il 2013, McChrystal intende portare a 240.000 gli effettivi dell’esercito afgano e a 160.000 le forze di polizia, che oggi contano rispettivamente 94.000 e 92.000 uomini. D’altra parte, il generale Usa ha posto all’attenzione dell’amministrazione Obama due raccomandazioni: la priorità della protezione dei civili afgani sulla lotta ai talebani e la primaria importanza dell’addestramento delle forze di sicurezza locali. E proprio su questo processo di “afganizzazione” verteranno le discussioni a Bratislava, dove per l’Italia sarà presente il ministro Ignazio La Russa. “Il dibattito si concentrerà sul modo di condurre gli afgani a prendere in mano il controllo” del paese, “e ad accrescere il potere reale delle loro forze di sicurezza”, ha confermato una fonte diplomatica.

D’altra parte, se il comandante delle truppe canadesi in Afghanistan, John Vance, ha definito la situazione militare “grave e disperata”, l’attuale condizione politica del paese asiatico resta assai fragile. Dopo l’accertamento di brogli al primo turno, il ballottaggio per le presidenziali tra Hamid Karzai e Abdullah Abdullah è stato fissato per il 7 novembre prossimo. L’inverno incombente e i tempi ristretti costringono le autorità incaricate dell’organizzazione del secondo turno delle presidenziali in Afghanistan a una vera e propria corsa contro il tempo.

Proprio le difficili condizioni meteo rappresentano, assieme alla questione della sicurezza, la principale preoccupazione delle autorità locali e alimentano i dubbi sulla regolarità del voto, dopo i brogli del primo turno. Alcuni dei paesi che contribuiscono alla missione Nato in Afghanistan, come gli Stati Uniti e l’Italia, hanno già confermato ufficialmente che i rinforzi inviati per la sicurezza durante il periodo elettorale resteranno fino alla conclusione delle operazioni di voto.

Lo stesso segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha messo in guardia sulla “enorme sfida” che costituisce l’organizzazione dello scrutinio. Da parte sua, Abdullah ha chiesto il rispetto “della data prevista” per il ballottaggio ed ha indicato nel secondo turno elettorale “il solo scenario possibile”, escludendo di fatto l’ipotesi di un accordo politico con il suo avversario Karzai per la formazione di un governo di coalizione. (Apcom)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.