Afghanistan: l’Italia firma un accordo di cooperazione per il sostegno dell’agricoltura

agricoltori_afghaniRoma, 27 dic – E’ stato firmato alla vigilia di Natale a Kabul un importante Accordo di Cooperazione fra Italia e Afghanistan per il sostegno all’ agricoltura ed allo sviluppo rurale in quel Paese, in applicazione dell’ Accordo Quadro fra i due Paesi sottoscritto dai Ministri Franco Frattini e Zalmay Rassoul il 19 ottobre scorso che sancisce l’ impegno italiano nel campo civile a concreto sostegno del processo di transizione in Afghanistan. I firmatari dell’ Accordo sullo sviluppo rurale sono stati l’Ambasciatore italiano a Kabul Claudio Glaentzer, il Ministro delle Finanze afghano Zakhilwal, ed il Vice Ministro dell’Agricoltura, Ghani Ghuriani. Secondo quanto si apprende alla Farnesina, si tratta di un progetto finanziato dalla Cooperazione allo Sviluppo, per un ammontare complessivo di oltre 6 milioni di Euro a dono, che conferma un particolare impegno da parte italiana, alla luce della duplice preoccupazione di perseguire una maggiore produttività nel settore dell’agricoltura afghana nelle quattro regioni prescelte (Herat, Farah, Badghis e Ghowr, coincidenti con il comando italiano della regione ovest), e a diretto beneficio di più di un milione di agricoltori sparsi in dodici distretti, su un totale di tre milioni e mezzo di abitanti di quella rilevante area geografica. Il progetto verrà attuato in coerenza con le priorità espresse dal Governo afghano e con il pieno coinvolgimento delle Autorità centrali e locali di quel Paese, secondo il principio della ”ownership” afghana che l’ Italia promuove con convinzione. A tale impegno è sottesa anche una scelta strategica, tesa a sottrarre la manodopera locale disoccupata ai richiami dell’insorgenza, precisano ancora le fonti diplomatiche.

Fra i prodotti coltivati in quell’ area, oltre allo zafferano, vi sono anche colture alternative, potenzialmente destinabili all’esportazione, come la frutta secca. Aspetto importante sono anche lo sviluppo delle infrastrutture rurali (potabilizzazione delle acque, costruzione di strade rurali e di ponti) senza dimenticare l’aspetto sociale: la prospettiva è che sorgano scuole ed ambulatori rurali per la popolazione. Il progetto, volto al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni rurali nell’ ovest afghano, costituisce, concludono le fonti diplomatiche, dunque una vera e propria operazione di capacity building, poichè la popolazione afghana, unica protagonista dei processi di sviluppo agricolo che si intende favorire, si avvarrà, attraverso l’ Accordo, di utili esperienze programmatiche, organizzative ed attuative italiane. (Adnkronos)

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