Afghanistan: la svolta di Obama, accoglie le salme dei caduti

obamasalmeBase dell’Air Force di Dover (Delaware), 29 ott. – A differenza di George W. Bush, Barack Obama non nasconde i caduti di guerra. Il presidente americano, rompendo con gli otto anni di silenzio della precedente amministrazione in cui era vietato solo pubblicare le foto delle bare che tornavano a casa, e’ andato nella notte di persona ad accogliere le salme di 18 tra soldati e agenti dell’antidroga (Dea) appena tornati dall’Afghanistan. Obama, che da settimane e’ combattuto dalla decisione se mandare o meno i rinforzi chiesti dai militari, e’ volato nella base aerea di Dover, a 40 minuti di volo dalla Casa Bianca, per vedere di persona i tragici costi della guerra. Obama e’ partito poco prima di mezzanotte, accompagnato da un ristretto numero di cronisti e, arrivato nella base aerea, si dettaglio2_obamae’ riunito nella cappella con i famigliari dei soldati caduti. Un gesto dal valore altamente simbolico in un mese che e’ stato il piu’ letale per le truppe statunitensi dall’inizio della guerra. Per Obama, era la prima visita da presidente nella base aerea di Dover, la porta di ingresso negli Stati Uniti per tutte le salme dei militari americani. Il presidente, che indossava un vestito scuro nonostante la notte insolitamente tiepida considerata la stagione, e’ arrivato poco dopo la mezzanotte a bordo dell’elicottero Marine One. Pochi minuti prima un cargo C-17 dell’Air Force era atterrato nella base, portando i corpi di otto soldati morti per l’esplosione di una mina su una strada e di tre agenti della Dea (il dipartimento anti-droga), deceduti nello schianto di un elicottero dopo una retata contro narcotrafficanti talebani. (AGI)

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