Afghanistan: La Russa, rischio aumentato per nostri militari ma è un dato inevitabile

LaRussa1Conseguenza della presenza sul territorio e dei progressi della missione. Roma, 2 mar. – Per i militari del contingente italiano in Afghanistan ”è aumentato il rischio” e la ”frequenza degli attacchi”. Ma ”questo dato doloroso era prevedibile e inevitabile”. Così il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nell’informativa in Aula al Senato sulla morte del capitano Massimo Ranzani in Afghanistan. L’aumento del rischio, ha spiegato il ministro, è legato ”all’aumento dei militari e alla presenza nel territorio”, tutti elementi che ”portano a un aumento della pericolosità della missione”. Ma quello della sicurezza, ha rimarcato La Russa, ”è una questione che non va commisurata a esigenze di bilancio. In questo siamo tutti d’accordo, anche il ministro dell’Economia”.

Tuttavia, ”non possiamo mai considerarci soddisfatti della sicurezza raggiunta e dobbiamo sempre continuare ad operare per aumentarla, pur essendo consapevoli che la protezione totale non esiste”. In chiusura del suo intervento a Palazzo Madama, che ha ricalcato a grandi linee quello di stamane alla Camera, La Russa ha espresso ”ammirata partecipazione alla scelta di vita” del capitano Ranzani, ”che da giovane ha fatto il boy scout, un modo per aiutare i più deboli”. Si è messo al servizio degli altri come poi ha fatto da adulto, lavorando per la pace e servendo il paese in armi.

Critico nei confronti di La Russa il gruppo dell’Italia dei Valori. ”L’Italia dei Valori ha fatto bene a votare contro il finanziamento della missione italiana in Afghanistan ed è stata l’unica in Parlamento a difendere i soldati italiani ormai impegnati in una vera e propria guerra. Lo scomposto atteggiamento del ministro in Aula, non è solo un’offesa nei riguardi del nostro gruppo politico, ma soprattutto un’offesa a tutti i militari che rischiano la vita ogni giorno e ai quali rinnoviamo la nostra solidarietà”. E’ quanto ha affermato in una nota il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando, che aggiunge: ”Forse il ministro La Russa è un nostalgico o magari crede ancora di vivere nel Ventennio”. ”Il ministro della Difesa, che scalcia i giornalisti che fanno domande scomode e li apostrofa in Transatlantico con aria minacciosa, dovrebbe sapere che esiste ancora, in Italia, il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero”, conclude Orlando.

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