Afghanistan: La Russa, novità per la sicurezza delle truppe

ralla1Roma, 26 gen. – I livelli di sicurezza delle truppe italiane in Afghanistan sarano incrementati: a renderlo noto è il ministro della difesa Ignazio La Russa in risposta all’interrogazione presentata dal senatore Ferruccio Saro, dopo la morte di sei paracadutisti della Folgore e gli attentati degli ultimi mesi contro i militari italiani. Il senatore interrogava sull’opportunità di incrementare il livello di protezione in teatro e sulla futura exit strategy. Nella risposta il ministro annuncia che nel corso dell’anno verranno immessi in teatro afghano nuovi e più potenti equipaggiamenti. E stato inviato in Afghanistan – afferma il ministro – un primo lotto di ralle servo assistite a comando elettrico e protezione latero-posteriore del mitragliere in grado di assicurare un livello di protezione balistica analogo a quello offerto dalle cellule di sopravvivenza del Vtlm. Sempre per questo veicolo è in fase di acquisizione una torretta remotizzata da installare sul tetto del mezzo che consente l’uso della mitragliatrice dall’interno del veicolo, evitando di impiegare l’uomo in ralla. Inoltre – continua il ministro – è in atto un programma per l’approvvigionamento di ralle protette per il mitragliere da destinare anche ai velivoli Bv 206S. Sempre nell’ambito delle misure per rafforzare la sicurezza rientra l’acquisizione di un nuovo veicolo denominato Vtmm realizzato secondo le stesse moderne concezioni del Lince ma di classe superiore, con dimensioni e peso maggiori e tali da conseguire standard di protezione del personale ancora piu’ elevati. Il programma di nuovi e ancora più adeguati mezzi in rapporto alle caratteristiche delle minacce esistenti e di quelle ragionevolmente prevedibili nel futuro include l’impiego del veicolo blindato (Vbm) Freccia, attualmente in fase di acquisizione da parte dell’esercito caratterizzato da un livello di protezione balistica ed antimina superiori a quelli del Vtlm Lince: è previsto nel corso dell’anno l’invio in teatro di questi mezzi che, per essere utilizzati necessitano di una fase sperimentale e di un adeguato ciclo di addestramento del personale. Il ministro La Russa assicura che rimarraà massimo il livello di attenzione, mentre, per quanto riguarda l’exit strategy il ministro dichiara: “La nostra partecipazione alla missione in Afghanistan prosegue coerentemente con il mandato ricevuto dal parlamento per fornire il nostro convinto contributo agli sforzi dell’alleanza e della comunità internazionale per la stabilizzazione e la ricostruzione contrastando il terrorismo e il fondamentalismo”. Relativamente alle strategie, modalità e livelli del contributo nazionale, il ministro precisa che dovranno essere verificati ed eventualmente ridefiniti congiuntamente con gli alleati, previo avallo del parlamento, per far sì’ che gli afghani siano in grado, quanto prima, di garantire da soli la sicurezza del paese e la governabilità della società civile. (AGI)

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