Afghanistan, La Russa: i quattro feriti non versano in pericolo di vita

afganistan_pattugliaIl ministro riferisce alla Camera sulla morte del tenente Ranzani. Roma, 2 mar. – I quattro militari italiani rimasti feriti ieri in Afghanistan nell’esplosione di un ordigno artigianale che ha provocato la morte del tenente Massimo Ranzani “non versano in imminente pericolo di vita”. E’ quanto ha spiegato oggi il ministro della Difesa Ignazio La Russa in un’informativa alla Camera sulla morte dell’alpino italiano in Afghanistan.

Il caporalmaggiore scelto Giovanni Califano “ha riportato un politrauma contusivo. Si sta organizzando l’evacuazione sanitaria in Italia”, ha detto La Russa. Il caporalmaggiore Paolo Bruno, ha riportato invece “la frattura delle ultime vertebre cervicali e delle prime vertebre toraciche in assenza, per fortuna, di danno neurologico, nonché un trauma addominale con rottura della milza e frattura del calcagno bilaterale”, ha precisato il ministro. Nella giornata di ieri “è stato trasferito presso l’ospedale militare statunitense di Ramstein in Germania, dove è assistito anche dal nostro personale medico e dai familiari”. Nell’attentato è rimasto ferito anche il caporalmaggiore Salvatore Saputo, “che ha riportato la frattura del calcagno destro, trattato chirurgicamente, e la frattura della caviglia sinistra”. Saputo è stato inoltre “sottoposto ad un piccolo intervento per l’estrazione di un corpo estraneo da un occhio. Si sta organizzando l’evacuazione sanitaria in Italia”, ha spiegato La Russa. Infine il caporale Mario Manfrin, che in un primo momento era stato riferito essere il più grave dei quattro, “ha riportato la frattura scomposta del femore destro trattata chirurgicamente. Anche per lui si sta organizzando la successiva evacuazione sanitaria in Italia”. (TMNews)

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