Afghanistan: 400 rinforzi italiani fino a fine voto

afghanistan4La Russa,torneranno a casa fra un mese e mezzo,entro l’inverno – ROMA, 20 OTT – Deciso ormai il ballottaggio, resteranno in Afghanistan ‘fino alla fine del processo elettorale’ i 400 militari italiani inviati di rinforzo per il voto presidenziale dello scorso 20 agosto. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa , che due settimane fa aveva offerto questa disponibilita’ al segretario alla Difesa Usa, Bob Gates, incontrato al Pentagono, oggi conferma. Ed aggiunge: ‘credo che potremo riportarli a casa entro un mese, un mese e mezzo’.
Il ministro e’ ‘contento’ che si sia andati al ballottaggio. E’ stata una decisione ‘saggia e giusta’, dice, perche’ ‘avere un Karzai con l’ombra della non legittimita’ della sua elezione sarebbe stato quanto di peggio potesse capitare non solo per l’Afghanistan, ma anche per la sicurezza dei nostri soldati’.
Quella del ballottaggio, ricorda La Russa, ‘era l’eventualita’ piu’ probabile: l’intenzione di tutta la comunita’ internazionale e’ quella di avere un governo il piu’ legittimato possibile e quindi nel dubbio sono contento che si sia scelta la strada del ballottaggio. C’e’ bisogno di un governo assolutamente conforme al volere popolare e quindi anche se questo comporta un impegno piu’ lungo degli organismi internazionali, dei nostri soldati, una situazione piu’ difficile per governare il territorio, io credo che sia la decisione saggia e giusta visto che c’erano dei dubbi sul conteggio dei voti’.
L’auspicio del ministro della Difesa, e non solo, era che ‘la decisione sull’eventuale ballottaggio avvenisse in tempi brevi. Cosi’ e’ stato. Adesso – prosegue La Russa – la speranza e’ che il processo elettorale si concluda prima dell’inverno, cioe’ entro un mese, un mese e mezzo. In quel caso potremmo tener fede al rientro dei 400 soldati entro dicembre: in ogni caso resteranno fino alla fine del processo elettorale’.
Si tratta di una decisione, continua il ministro, che non richiede uno specifico passaggio parlamentare perche’ ‘al momento in cui li abbiamo mandati e’ stato spiegato che sarebbero restati ‘per la fase elettorale’. Non c’e un termine.
L’impegno politico dell’incremento dei soldati e’, cioe’, in funzione del processo elettorale. Per il resto – conclude – quando il finanziamento scade la missione va rifinanziata, ma questo e’ un altro discorso’.
I 400 militari inviati all’inizio di luglio per contribuire alla sicurezza del voto sono in gran parte schierati nell’ovest dell’Afghanistan, la regione dove e’ concentrato il grosso del contingente italiano, attualmente attestato su oltre 3.000 unita’, rinforzi compresi (2.795 e’ il numero autorizzato dal Parlamento, ma varia ogni giorno). Il contingente presente a Kabul e’ stato quasi tutto rimpatriato e per domani e’ previsto il passaggio di consegne tra la Brigata Sassari, che assume la responsabilita’ dell’area, e la Folgore, che torna a casa.(ANSA)

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