2 giugno: uniformi storiche e ospiti illustri, torna la parata militare

2giugno201080 delegazioni straniere, misure di sicurezza straordinarie e 2.500 agenti mobilitati. Roma, 29 mag. – Sarà un salto all’indietro nel tempo. La tradizionale sfilata militare del 2 giugno ai Fori Imperiali renderà omaggio alla tradizione, facendo transitare davanti alle tribune alla presenza delle piu’ alte cariche dello Stato una serie di mezzi militari d’epoca (dalle carrozze ai primi veicoli blindati) e di uniformi storiche che hanno scandito le vicende delle forze armate. Quest’anno tra gli ospiti, alla cerimonia in programma tra il Colosseo e Piazza Venezia, figurano anche 80 delegazioni straniere e molti capi di Stato e di governo. I principali partner europei e mondiali invieranno rappresentanti al più alto livello: gli Stati Uniti con il vice presidente Joe Biden, la Federazione Russa con il presidente Dmitri Medvedev, la Repubblica Popolare Cinese con il vice presidente Xi JinPing, la Turchia con il presidente Abdullah Gul. Tra gli europei il presidente della Repubblica Federale tedesca Christian Wulff, il re Juan Carlos per la Spagna, il presidente austriaco Heinz Fisher. La presenza delle massime cariche istituzionali italiane e di delegazioni estere di così alto livello ha portato ad un ulteriore innalzamento delle misure di sicurezza, con più di 2.500 operatori delle forze dell’ordine e delle forze speciali militari impegnati a garantire che nulla possa turbare il programma delle celebrazioni.

Sfilata più scenografica e celebrativa

Massima attenzione, quindi, sotto il profilo delle misure di prevenzione (non escluso anche un provvedimento di chiusura temporanea dei cieli su Roma), tiratori scelti sui tetti, percorsi delle delegazioni internazionali supercontrollati e molti addetti alla sicurezza mischiati tra le 20mila persone che, si prevede, affolleranno l’area dei Fori Imperiali per assistere all’evento. La ricorrenza quest’anno del 65° anniversario della proclamazione della Repubblica, oltre al 150° dell’Unità d’Italia, hanno consigliato quest’anno un’edizione della parata militare più scenografica e celebrativa rispetto a quelle degli anni scorsi. L’intento è quello di sottolineare il legame dei militari italiani alla Repubblica attraverso una carrellata di mezzi ed uniformi d’epoca che possano far rivivere le fasi storiche piu’ importanti che hanno visto le forze armate nel ruolo di protagoniste. Ma non si guarderà solo all’indietro: prevista ai Fori Imperiali anche la sfilata delle più moderne e tecnologiche acquisizioni recenti delle forze armate, a simboleggiare l’unione ideale dei soldati del futuro con i militari del passato.

La prima sfilata militare risale al 1948

La prima parata militare dell’Italia repubblicana risale al 2 giugno risale al 1948, ma si trattò comunque soltanto di uno schieramento di reparti in piazza Venezia. Fu proprio in quella occasione, dopo la deposizione della corona d’alloro al milite ignoto sull’altare della Patria che il Presidente della Repubblica Giulio Einaudi, il primo a salire sul Colle, assunse il comando delle Forze Armate: le bandiere dei reparti uscirono dallo schieramento, salirono le scale del Vittoriano e si inchinarono al Presidente. L’anno seguente, la cerimonia militare si svolse in quello che allora era il piazzale Romolo e Remo, oggi dedicato a Ugo La Malfa, sull’Aventino, di fronte al Circo Massimo e al Palatino, con l’inaugurazione del Monumento a Giuseppe Mazzini, rendendo così omaggio all’ideale repubblicano e risorgimentale. E’ soltanto a partire dal 1950 che la parata sui Fori Imperiali viene inserita nelle celebrazioni per la Festa della Repubblica.

Nel 1961 si svolse a Torino, nel 1976 fu sospesa per il terremoto del Friuli

Alcune eccezioni segnarono la storia della tradizionale sfilata militare: nel 1961, in occasione del centenario dell’Unità d’Italia, la manifestazione principale per il 2 giugno non si svolse a Roma ma a Torino, la prima città capitale dell’Italia unita. Nel 1963, fu rinviata al 4 novembre, Giornata delle Forze Armate, a causa della scomparsa di papa Giovanni XXIII. Nel 1976, la manifestazione fu sospesa in segno di lutto per il terremoto in Friuli e l’anno seguente sostituita con una cerimonia spostata in piazza Venezia, per la deposizione della corona d’alloro al sacello del milite ignoto. Negli anni successivi, per motivi di opportunità legati alla necessità di ridurre i consumi – era il periodo della cosiddetta “austerity” – la Parata militare fu sospesa.

Dal 2001 la manifestazione è tornata in via dei Fori Imperiali

La sfilata fu poi ripristinata nel 1983, ma le celebrazioni si svolsero non più il 2 giugno ma la prima domenica del mese e non in via dei Fori Imperiali ma sull’itinerario che va dal colle Aventino a Porta San Paolo, in ricordo della Resistenza contro l’occupazione tedesca della città di Roma, successiva ai fatti dell’8 settembre 1943. Nel 1984 la Parata torna ai Fori Imperiali ma solo per un anno, visto che nel 1985 viene trasferita tra via dei Cerchi e le Terme di Caracalla. Nel 1989, poi, fu sostituita da una Mostra storica a Villa Borghese, nel galoppatoio di piazza di Siena. E dal 1990 al 1994 si svolge nuovamente solo la cerimonia in piazza Venezia. Dopo 11 anni di “stop”, nel 2000 è il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a volere il ritorno della Parata militare. E dal 2001, dopo il ripristino della festività del 2 giugno, viene svolta ogni anno lungo i Fori Imperiali. (Adnkronos)

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