Violenza sessuale: maresciallo dei carabinieri a giudizio, 15 le vittime

maresciallo-massimo-gattoMilano, 21 dic – Salgono a 15 le donne che avrebbero subito abusi sessuali da parte dell’ex comandante dei carabinieri della stazione di Parabiago (Milano) Massimo Gatto, arrestato a giugno per violenza sessuale su 7 donne. E’ quanto emerge dal decreto firmato dal gip Enrico Manzi che ha disposto il processo per il militare (inizierà il 15 febbraio prossimo). Nella lista dei testimoni compariranno anche altre 5 donne, che secondo le indagini condotte dal pm Cristiana Roveda avrebbero subito abusi, ma per cui i fatti si sono prescritti.

Le accuse per il 47enne sono di violenza sessuale, tentata o consumata e concussione sessuale. Le manette per l’ex comandante erano scattate il 22 giugno scorso, in seguito alla denuncia di una ragazza polacca di 19 anni che aveva raccontato di essere stata abusata per due giorni, il 15 e il 16 gennaio scorso, quando si trovava rinchiusa nella camera di sicurezza della stazione di Parabiago in attesa di essere processata per un furto. Dalle indagini condotte dal pm di Milano Cristiana Roveda, allora, era emerso che il militare, tra il 2004 e il 2010, avrebbe abusato anche di altre sei donne, tra cui una prostituta e altre che si erano presentate in caserma per denunce o anche per dei consigli. Oltre che su altre quattro donne, alla fine degli anni Novanta, per cui i fatti sono oramai prescritti. Con lo sviluppo dell’inchiesta che oggi ha portato il gip di Milano Enrico Manzi a disporre il giudizio immediato sono salite in tutto a 15 le persone offese individuate dalla procura. Compariranno poi nella lista dei testimoni altre 5 donne, che secondo l’accusa sarebbero state abusate, ma per cui i fatti si sono prescritti e altre due, per cui il Riesame ha stabilito non si possa integrare il reato di violenza sessuale, i cui casi vanno quindi verso l’archiviazione. Al momento dell’arresto il procuratore aggiunto Pietro Forno aveva rivolto un ”invito” a tutte le persone che avessero avuto esperienze simili a farlo presente o al nucleo operativo carabinieri di Monza o alla stessa Procura di Milano. In seguito alla notizia uscita sulla stampa alcune donne si sono presentate spontaneamente per raccontare gli abusi, altre sarebbero state invece individuate dalla procura attraverso testimonianze incrociate. Nessuna di loro però, eccetto la 19enne polacca, ha presentato denuncia, a testimonianza forse dello stato di soggezione da loro vissuto. Il processo per il militare inizierà il prossimo 15 febbraio. (ANSA)

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