Viminale, inchiesta sul CEN: la Procura di Napoli toglie la delega alla Dia e la passa alla GdF

Tribunale-NapoliLa decisione della Procura motivata da una fuga di notizie. Napoli, 19 nov – La Procura di Napoli ha revocato alla Dia e conferita alla Guardia di Finanza la delega dell’inchiesta sul Cen, il centro elaborazione dati della Polizia i cui appalti, secondo l’ipotesi accusatoria della Dda, sarebbero irregolari. Nella vicenda sono implicati alcuni dirigenti o ex dirigenti del Viminale, tra cui l’ex vicecapo della Polizia Nicola Izzo, nei cui confronti si ipotizzano i reati di turbativa d’asta e rivelazione di segreto. A base della decisione della Procura vi sarebbe una fuga di notizie.

A quanto si è appreso, tutti gli atti già compiuti da personale della Dia sono stati trasferiti ai militari del Nucleo regionale di polizia tributaria, che hanno dovuto riesaminarli e rielaborarli. A ciò sarebbe dovuto il rallentamento dell’inchiesta. Quanto ai motivi della decisione, il procuratore aggiunto Rosario Cantelmo e i sostituti della Vincenzo D’Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli ipotizzerebbero una fuga di notizie riservate che avrebbe danneggiato l’inchiesta. La fuga di notizie, in ogni caso, non riguarderebbe il centro operativo della Dia di Napoli ma altri ambienti della Direzione investigativa antimafia. L’inchiesta verte sul trasferimento del centro elaborazione dati della Polizia nella nuova sede all’interno del parco di Capodimonte. Secondo l’accusa, società del gruppo Finmeccanica si sono aggiudicate illegalmente gli appalti per la fornitura delle apparecchiature. Documenti acquisiti nei mesi scorsi proverebbero che le apparecchiature stesse sono obsolete e inutilizzabili e che della circostanza erano a conoscenza i vertici del Viminale. (ANSA)

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