Stupro di Firenze, gli avvocati del Carabiniere Pietro Costa: “udienza in modalità protetta e poi da Bruno Vespa in TV?”

Roma, 25 nov – I difensori del carabiniere Pietro Costa «esprimono perplessità per la decisione della ragazza, parte offesa nel procedimento penale per violenza sessuale avviato dalla Procura di Firenze, di sottoporsi ad un’intervista nell’ambito del programma televisivo “Porta a Porta” all’indomani dell’udienza fissata per lo svolgimento dell’incidente probatorio, svolto con le rigide regole della modalità protetta su ferma richiesta dei difensori delle persone offese».

E’ quanto dichiarano gli avvocati Andrea Gallori e Giorgio Carta raggiunti da GrNet.it.

I legali del carabiniere, che desiderano un processo equo e senza elementi di spettacolarizzazione, evidenziano «come l’impegno di risorse umane e di mezzi dello Stato per consentire lo svolgimento dell’esame delle persone offese in modalità protetta, modalità che ha determinato il dilatamento dell’udienza e la compressione di talune prerogative difensive, mal si concili con il consenso invece prestato ad un’intervista svolta sugli stessi temi del processo dal giornalista Bruno Vespa».

Gli avvocati Gallori e Carta ringraziano comunque il conduttore di “Porta a Porta” «per la correttezza dimostrata nell’invitare alla trasmissione anche i legali della difesa del Carabiniere».

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