Stalking: militare donna conferma le accuse contro i suoi superiori

tribunale_marsalaMarsala (Trapani), 15 dic – Una donna, 31 anni, Sottocapo di terza classe della Marina militare, ha confermato, davanti al tribunale di Marsala, le accuse di stalking e tentativo di violenza sessuale mosse a due suoi superiori. Del primo reato, oltre che di calunnia, abuso d’ufficio e omessa denuncia, e da oggi anche di maltrattamenti sul luogo di lavoro, deve rispondere un ufficiale, Claudio Manganiello; di tentato abuso sessuale un sottufficiale, Gianluca Perrone, che durante un turno di servizio notturno avrebbe baciato la collega contro la sua volontà. I fatti oggetto del processo si sarebbero svolti alla Capitaneria di porto di Mazara del Vallo (TP) tra il 2008 e il 2009.

”Subivo rimproveri e provvedimenti disciplinari ingiusti – ha detto lei oggi rispondendo alle domande del pm Sabrina Carmazzi – gli altri militari potevano fare break mangiando un panino, mentre a me non era consentito. Solo io, poi, dovevo dire che dovevo andare in bagno e mi vergognavo. Piangevo in ufficio, i miei colleghi mi vedevano e facevano finta di niente. Poi, mi sono rivolta all’ufficio mobbing istituito dallo stato maggiore della Marina militare e per questo ho subito un altro rimprovero. Manganiello (adesso comandante a Termoli, ndr) cercava sempre il pretesto per rimproverarmi”. Alla sbarra, oltre a Manganiello e Perrone, sono anche il maresciallo Alberto Urso, per omessa denuncia dopo quanto gli raccontò la donna, il primo maresciallo Gualtiero Migliorini e il maresciallo capo Concetto Cappuccio, per omessa denuncia e per avere cercato di convincere la donna con le stellette a rimettere la querela contro Manganiello. (ANSA)

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