Ritenuta opera di previdenza sulle buste paga, la Corte Costituzionale: è illegittima

Corte-CostituzionaleRoma, 12 ott – Dal 1° gennaio 2011 tutti i dipendenti civili e militari dello Stato, indipendentemente da ruolo, qualifica ed anzianità di servizio, subiscono una ingiustificata trattenuta del 2,5 per cento sull’80% della retribuzione in base ad una non corretta applicazione del decreto legge 78 del 2010, presente su ogni busta baga alla voce “opera previdenza”.

Il danno medio è superiore ai 40 euro/mese per tredici mensilità, con un minimo di 28 euro/mese per i gradi iniziali della carriere. Sono stati violati i principi sanciti dagli art. 3 e 36 della Costituzione, penalizzando il personale rispetto ai dipendenti privati, ai quali la norma intendeva equipararli.

Ieri la Corte costituzionale si è pronunciata definitivamente sull’argomento (pdf leggi la sentenza ), dichiarando, tra l’altro, “l’illegittimità costituzionale dell’articolo 12, comma 10, del d.l. n. 78 del 2010, nella parte in cui non esclude l’applicazione a carico del dipendente della rivalsa pari al 2,50% della base contributiva, prevista dall’art. 37, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1032 (Approvazione del testo unico delle norme sulle prestazioni previdenziali a favore dei dipendenti civili e militari dello Stato)“.

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