Pedofilia: maxi operazione in 13 regioni, in manette anche un militare

pedofiliaPalermo, 27 gen – Un programmatore informatico di Bari, un assicuratore di Reggio Calabria, un elettricista di Campobello di Licata (Agrigento), un dipendente di un’impresa di pulizie di Roma, un militare romano e, persino, un pensionato napoletano. Sono gli “insospettabili” arrestati stamani nell’ambito dell’operazione contro la pedopornografia on line denominata “Fabulinus”, il blitz compiuto dalla Polizia postale di Palermo, con la supervisione del servizio di Polizia postale e delle telecomunicazion di Roma.

Le indagini hanno portato a sei arresti, 31 denunce ed oltre tenta perquisizioni locali, personali e informatiche in 13 regioni. In tutto sono stati sequestrati 150mila file contenenti filmati con bambini, spesso incappucciati, dai due ai dieci anni costretti ad avere rapporti sessuali con adulti. A far partire le indagini, durate un anno e mezzo, è stata la denuncia di un poliziotto nisseno, che scaricando un file sulla pesca delle trote ha scoperto che si trattava di un video pedopornografico.

“Siamo molto orgogliosi di questa indagine – ha detto il procuratore capo di Caltanissetta, Sergio Lari – perchè la pedopornografia è una piaga che affligge la società moderna”. I file venivano caricati su un normale programma di file sharing. Intanto le indagini proseguono e gli investigatori non escludono il coinvolgimento di altre persone. “Sono stati arrestati – spiegano – solo i soggetti che avevano un uso esclusivo del computer e che sono state trovate in possesso di ingente quantità di materiale pedopornografico”. (Adnkronos)

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