Omicidio Melania Rea: chiuse le indagini dei carabinieri, i risultati in mano ai PM

Melania-Rea-sorridenteTeramo, 28 dic. – Chiuse le indagini dei carabinieri sul delitto di Melania Rea, la ventinovenne uccisa il 18 aprile nel bosco delle Casermette a Ripe di Civitella (Teramo) per il quale risulta indagato il marito Salvatore Parolisi, in carcere da luglio con l’accusa di omicidio volontario. I militari del reparto operativo di Teramo, coordinati dal capitano Nazario Giuliani, hanno rimesso le risultanze investigative in mano ai pm titolari dell’inchiesta, Davide Rosati e Greta Aloisi.

La corposa documentazione dei carabinieri di Teramo è andata ad arricchire il fascicolo penale che contiene sia i risultati dell’attività condotta dai magistrati sia quella inizialmente portata avanti dai carabinieri di Ascoli Piceno che, per competenza, avevano inviato successivamente il fascicolo a Teramo dopo che i periti avevano accertato che il delitto era avvenuto nel Teramano e non a Colle San Marco (Ascoli Piceno), dove sembra che Melania, il marito e la figlioletta il giorno dell’assassinio non siano mai stati, contrariamente a quanto sostenuto dall’unico indagato. Intanto, entro fine gennaio la procura di Teramo dovrebbe chiudere le indagini. Non è ancora certo se sarà formulata e poi accolta la richiesta di giudizio immediato per il caporalmaggiore in carcere a Teramo dallo scorso agosto. Per la procura, comunque, gli elementi di colpevolezza di Parolisi ci sarebbero tutti. (AGI)

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