Napoli: arrestati tre ufficiali dell’Esercito indagati per disastro ambientale

CARABINIERI-ARRESTONapoli, 23 ott – Tre ufficiali dell’Esercito di cui uno in congedo, due amministratori di un consorzio per la gestione dei rifiuti e due geologi sono stati arrestati dai carabinieri del Comando provinciale di Napoli e da quelli del Comando provinciale di Caserta su ordine del gip presso il Tribunale di Napoli su richiesta della Procura. I sette sono indagati per disastro ambientale, truffa aggravata ai danni dello Stato, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici.

I carabinieri hanno anche sequestrato beni per 3 milioni di euro nei confronti di due imprenditori. I sette sono stati condotti su ordine della Procura agli arresti domiciliari. L’ordinanza di custodia cautelare nasce da un’indagine del nucleo investigativo dei carabinieri con i quali hanno collaborato gli specialisti del Noe di Caserta e riguarda un periodo che va dal 2008 al 2012. I carabinieri hanno ricostruito l’articolato iter amministrativo che avrebbe consentito al commissariato di governo per l’emergenza rifiuti di attivare il sito di stoccaggio di rifiuti a “Ferrandelle” situato a Santa Maria la Fossa, nel Casertano.

I carabinieri avrebbero raccolto “gravi elementi indiziari – spiegano in Procura – in ordine ai delitti contestati anche attraverso l’esame della copiosa documentazione amministrativa oggetto di consulenza tecnica”. I militari avrebbero fatto chiarezza sul ruolo della Simont spa e accertato che l’azienda avrebbe realizzato maggiori introiti in conseguenza della non conformità delle opere realizzate alle specifiche tecniche del capitolato. (Adnkronos)

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